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03/01/2023

Lo stop agli sconti sulla benzina mette in allarme la logistica

(Enrico Folgori, presidente di Feoli)

Enrico Folgori (Feoli): "Serio rischio nuove impennate dei prezzi: anche una sola settimana può portare a perdite importanti"

Il settore della logistica esprime preoccupazione per lo stop al taglio delle accise deciso dal Governo Meloni. Il 2022 si è infatti chiuso con un rialzo dei listini prezzi, il 2023 si apre con l’aumento delle accise su benzina, gasolio e Gpl, tornate al livello “normale” del 21 marzo 2022. Anche le quotazioni dei prodotti raffinati hanno chiuso l’anno con un aumento, il terzo consecutivo.   

Il presidente della Federazione europea operatori della logistica integrata (Feoli) Enrico Folgori chiede per questo motivo all'esecutivo "di valutare il rinnovo dello sconto per la benzina", perché - spiega - "c'è il serio rischio che la crisi economica causata dalla guerra in Ucraina possa provocare nuovi shock al prezzo dei carburanti, facendo nuovamente impennare i costi di benzina e diesel".

Folgori, che è responsabile strategia e sviluppo di Sic Europe, azienda leader nel settore della logistica, del trasporto e del facility management nel ricordare che da "il primo gennaio è scaduto il bonus sconto carburanti, che il governo finora non ha ritenuto opportuno rinnovare" lo invita "a vigilare e a valutare la reintroduzione del bonus sconto per calmierare il prezzo dei carburanti.

Anche una sola settimana di aumento dei costi di benzina e diesel potrebbe comportare perdite importanti per le imprese del trasporto e della logistica.

Un rischio - aggiunge Folgori - che non possiamo permetterci, anche in considerazione dell'aumento di tutti i pedaggi autostradali che comporteranno un aggravio di spese per le aziende di trasporto che rischiano di ricadere sui prezzi al consumo e sui cittadini, facendo aumentare ulteriormente l'inflazione".

 Ecobonus per i veicoli non inquinanti

Intanto, dal 10 gennaio riaprono le prenotazioni per usufruire dell'ecobonus per i veicoli non inquinanti; per il 2023 sono stati stanziati 630 milioni di euro.

Lo rende noto il ministero delle Imprese e del made in Italy precisando che il bonus riguarda i veicoli non inquinanti di categoria M1 (autoveicoli), L1e-L7e (motocicli e ciclomotori) e N1 e N2 (veicoli commerciali). I concessionari potranno inserire le prenotazioni sulla piattaforma dedicata del Mise, solo a partire dalle ore 10 di lunedì 10 gennaio.     

Le risorse disponibili sono disponibili: per l'acquisto di autoveicoli nuovi di fabbrica di categoria M1: 190 milioni per veicoli di categoria M1 con emissioni comprese nella fascia 0-20 grammi di anidride carbonica per chilometro (elettrici); 235 milioni per veicoli di categoria M1 con emissioni comprese nella fascia 21-60 grammi di anidride carbonica per chilometro (ibridi plug - in); 150 milioni per veicoli di categoria M1 con emissioni comprese nella fascia 61-135 grammi di anidride carbonica per chilometro (a basse emissioni); Il 5% di questi importi sono riservati agli acquisti fatti da persone giuridiche per attività di car sharing commerciale o noleggio"; per motocicli e ciclomotori di categoria da L1e a L7e: 5 milioni per i veicoli non elettrici; 35 milioni per i veicoli elettrici"; per i veicoli commerciali di categoria N1 e N2 elettrici: 15 milioni.  

Redazione Cuoreeconomico
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