Lollobrigida (Masaf): "Pronto nostro documento contro carne coltivata"

L'annuncio del Ministro in occasione del prossimo consiglio Ue dell'agricoltura e pesca: "Smaschereremo i bugiardi". La soddisfazione di Prandini (Coldiretti). "La crescente diffidenza conferma la necessità di rispettare il principio di precauzione di fronte ad una nuova tecnologie con molte incognite che rischia di cambiare la vita delle persone e l’ambiente che ci circonda”
"L'esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha una sola posizione sulla carne sintetica ed è la totale contrarietà a questi prodotti.
Per questa ragione abbiamo proposto e il Parlamento ha approvato una norma che trae il suo naturale presupposto nel principio di precauzione".
Lo dichiara il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida in merito a presunte differenze sul tema tra la posizione del nostro governo in Italia e in Europa.
Il documento contro il cibo coltivato
"Proprio su nostra richiesta - aggiunge -, insieme al collega austriaco Norbert Totschnigal e a quello francese Marc Fesneau, è stato presentato un documento, non un 'paper', che pone alcune domande che, sulla base di dati scientifici, smentiranno i sostenitori di prodotti realizzati in laboratorio.
Al prossimo Consiglio Europeo "Agricoltura e pesca" chiederemo una discussione per proporre un percorso che garantisca la salute, le produzioni e il nostro modello culturale".
"Insieme ai colleghi europei che hanno con me firmato il documento, spiegheremo le ragioni che ci hanno spinto apresentarlo e quale scopo ci prefiggiamo - conclude il ministro Lollobrigida - Come al solito, le fandonie dei propagandisti di mestiere e dei mistificatori seriali verranno smentite dai fatti.
Del resto, erano gli stessi che annunciavano passi indietro sulla legge cofirmata con il collega Schillaci e che, invece, è stata puntualmente approvata".
Nel documento citato da Lollobrigida si legge: "Prima di qualsiasi autorizzazione chiediamo alla Commissione di avviare una consultazione pubblica autentica e completa sui prodotti a base cellulare” che “non possono mai essere chiamati carne” e pongono “questioni etiche, economiche, sociali e ambientali, nonché sulla nutrizione e sulla sicurezza sanitaria”.
La posizione di Coldiretti
“L’alleanza nata in Europa fa proprie le perplessità sollevate per prima dalla Coldiretti e conferma il ruolo di apripista dell’Italia che è leader mondiale nella qualità e sicurezza alimentare, nelle politiche di tutela della salute dei cittadini” ha commentato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere apprezzamento per il protagonismo a livello comunitario del Ministro Francesco Lollobrigida.
"La presa di posizione di un numero crescente di Paesi è una risposta – precisa Prandini – all’esigenza di avere analisi di impatto univoche da parte della ricerca pubblica ed evitare di trasformare i cittadini in cavie umane, come per primi abbiamo chiesto.
La crescente diffidenza conferma infatti la necessità di rispettare il principio di precauzione di fronte ad una nuova tecnologie con molte incognite che rischia di cambiare la vita delle persone e l’ambiente che ci circonda” continua Prandini nel sottolineare che “proprio per questo la sfida che la Coldiretti lancia alle istituzioni europee è che i prodotti in laboratorio nei processi di autorizzazione non vengano equiparati a cibo ma bensì a prodotti a carattere farmaceutico”.
Redazione Cuoreeconomico
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