ven 20 mar 2026

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Lombardo (Lario Reti Holding): “Nulla è più sostenibile di una buona acqua”

(Vincenzo Lombardo, Direttore Generale di Lario Reti Holding)

Per la Generazione Z sostenibilità significa promuovere comportamenti etici e trasparenti nel rispetto della comunità e dell’ambiente, a partire dalle piccole cose quotidiane come il consumo giornaliero di acqua.

L’Italia non può che vantarsene, dalla sesta edizione Community Valore Acqua è emerso che il nostro Paese è al sesto posto in Europa per qualità e potabilità dell’acqua.

Di seguito l’intervista a Vincenzo Lombardo, Direttore Generale di Lario Reti Holding, società gestore del Servizio Idrico Integrato per tutti i Comuni della Provincia di Lecco.

Le tre sostenibilità (economica, ambientale e sociale), in che modo sono interconnesse per Lario Reti Holding? E come vengono integrate le pratiche sostenibili nelle vostre operazioni quotidiane?

"L’attuale scenario è caratterizzato da cambiamenti climatici, instabilità geopolitica, crisi socioeconomiche, per cui le aziende sono sempre più sollecitate a ripensare la sostenibilità dei propri modelli di business e intraprendere percorsi verso modelli responsabili come elemento fondante del proprio operato.

Nulla è più sostenibile di un’acqua buona, sicura e controllata, a chilometro zero e che non produce rifiuti. Allo stesso modo, anche un impianto di depurazione è il riflesso di sostenibilità poiché tramite processi fisici e biologici ripulisce le acque di fognatura dagli inquinanti e salvaguarda i nostri fiumi, laghi e torrenti.

Tuttavia, l’impegno di Lario Reti Holding non si limita alla mera gestione del ciclo integrato dell’acqua. Per esempio, i nostri sforzi si sono recentemente rivolti a non disperdere la risorsa idrica, a rispettarla e a valorizzarla.

Per questo, uno dei principali obiettivi che perseguiamo, da un punto di vista etico, ambientale ed economico, è quello di ridurre gli sprechi di acqua potabile: si parte dalla sostituzione dei rubinetti delle fontanelle pubbliche, con pulsanti di limitazione, fino ad interventi più complessi di tipo strutturale sulla rete di distribuzione.

Nei diciannove Comuni dove abbiamo già operato con interventi di modellazione idraulica e di ricerca e riduzione delle perdite, ogni anno stiamo risparmiando circa 5 milioni di metri cubi di acqua potabile, cioè 4 miliardi e mezzo di litri, che equivalgono all’acqua contenuta in 2.000 piscine olimpioniche e conseguentemente risparmiato circa 7,2 GWh di consumi di energia elettrica. Con il contributo dei fondi PNRR questa attività di ricerca perdite è stata estesa a molti altri Comuni".

Come coinvolgete gli stakeholder (clienti e comunità locali) nell’attuazione della vostra strategia di sostenibilità?

"Coinvolgiamo i nostri portatori di interesse attraverso una varietà di approcci, mirando a diversi obiettivi di partecipazione, consultazione e divulgazione, a seconda delle circostanze.

In relazione alla tipologia di stakeholder e alle relative attività, vengono attivati diversi canali di comunicazione per garantire fruibilità, accessibilità e comprensibilità. Ad esempio, per l’informazione generale del pubblico si utilizzano gli strumenti che fanno capo all’Ufficio Comunicazione (comunicati stampa, redazionali, newsletter, social, campagne, etc.).

Più formalmente, abbiamo istituito negli anni diverse occasioni di condivisione e ascolto con gli stakeholder, come avvenuto in occasione della redazione del Piano Industriale 2022-2025, quando abbiamo lanciato un tour della provincia che ci ha portato a incontrare sindaci ed altri attori coinvolti dalle nostre attività (associazioni di categoria, di tutela dell’ambiente, di cittadini, ecc) al fine di ascoltare le loro necessità e fabbisogni, integrandoli nella strategia aziendale perseguita nei successivi anni.

Allo stesso modo, in occasione della redazione del Bilancio di Sostenibilità, viene regolarmente eseguita un’attività di stakeholder engagement che porta all’elaborazione e aggiornamento costante della matrice di materialità.

Infine, rimanendo più sul contatto con la clientela, ogni due anni lanciamo una complessa e articolata indagine di customer satisfaction, che ci porta ad avere maggior visibilità del valore che i cittadini danno al rapporto con noi e al loro pensiero e giudizio rispetto alle strategie e agli obiettivi che perseguiamo".

Nell’ultimo anno, quali sono i principali risultati ottenuti dall’azienda nell’ambito della sostenibilità?

"Abbiamo avviato diversi progetti, tra cui uno studio che ci consentirà di arrivare all’attivazione di un impianto per il recupero di inerti e materie prime provenienti dai residui di depurazione delle acque reflue (come sabbie e ghiaie).

Questo impianto potrebbe anche recuperare diversi rifiuti del ciclo urbano, come quelli derivanti dalla pulizia delle fognature, delle fosse settiche, dallo spazzamento stradale e dalla pulizia delle caditoie.

Il materiale inerte e non pericoloso in essi contenuto può essere utilizzato nei cicli di lavorazione per la produzione di calcestruzzi, conglomerati bituminosi e malte, in sostituzione della materia prima naturale.

Stiamo anche lavorando a diversi progetti di riduzione degli usi non necessari di acqua potabile e di riuso delle acque reflue depurate, coinvolgendo anche altre realtà. Ad esempio, abbiamo avviato uno studio con Cartiera dell’Adda, a Calolziocorte, per depurare presso il nostro impianto i reflui dei loro processi di produzione della carta.

Questo consentirebbe diversi vantaggi per il nostro depuratore, inclusa la possibilità di attivare la produzione di biogas, che ci consentirebbe di ridurre il consumo di altre risorse.

Inoltre, l’acqua depurata dal nostro impianto potrebbe tornare alla Cartiera permettendone il riutilizzo e riducendo la necessità di attingere a fonti di acqua potabile. Un’altra relazione importante è quella instaurata con un’altra società pubblica lecchese, Silea.

Grazie a questa relazione le spazzatrici stradali di Silea possono utilizzare l’acqua reflua depurata da Lario Reti Holding grazie alle colonnine spillatrici installate a Olginate, Bellano e Ballabio.

Con al fine del 2023 un’altra “stazione” è stata inaugurata a Lecco e, in questo caso, le colonnine attingono da un pozzo di prima falda - cioè di acqua non potabile - a servizio dell’impianto di depurazione".

Prossimi obiettivi?

"Sotto l’aspetto pratico intendiamo potenziare le nostre capacità di autoproduzione dell’energia elettrica al fine di abbattere i costi energetici che hanno sensibilmente influito sui bilanci societari degli ultimi anni.

La prima attivazione è stata fatta circa un anno fa presso la sede di Lecco: un investimento da 140 mila euro che consentirà alla nostra sede principale di ottenere un’indipendenza energetica del 50%.

Nei prossimi anni saranno realizzati altri tre impianti fotovoltaici che ci faranno raggiungere i 2GWh annui di energia elettrica autoprodotta. Sotto l’aspetto della rendicontazione, invece, negli ultimi anni si sta assistendo ad un cambiamento epocale nel panorama europeo, grazie alla direttiva europea sul reporting di sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting Directive - CSRD).

Si tratta di un'imponente iniziativa che ridefinisce la rendicontazione aziendale e impone la presentazione di un rapporto integrato che unisce dati finanziari e di sostenibilità, promuovendo trasparenza e responsabilità.

Con la rendicontazione di sostenibilità sui dati 2023 abbiamo avviato il percorso di avvicinamento a quanto l’Unione Europea renderà obbligatorio – per aziende come la nostra – a partire dal 2026.

Nel corso dell’ultimo anno abbiamo inoltre introdotto in azienda i criteri di Tassonomia Europea, una parte fondamentale del Green Deal dell'UE, che impone alle imprese una classificazione dettagliata delle attività economiche in base alla loro sostenibilità ambientale.

Grazie a queste novità, aziende come la nostra saranno sempre più chiamate a dichiarare in modo chiaro e trasparente quanto le loro attività siano conformi alla tassonomia e ad orientarsi verso obiettivi ambientali chiari e fondamentali, come rispondere ai cambiamenti climatici e a promuovere un uso sostenibile dell’acqua".

Di Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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