Luciani (Confindustria Fermo): “Cruciale la definizione di un piano di politica industriale di lungo periodo con regole e visioni chiare”

(Fabrizio Luciani, Presidente Confindustria Fermo)
L’Economia del territorio fra conflitti irrisolti, dazi Usa e la prossima manovra finanziaria del Governo. Fabrizio Luciani, Presidente di Confindustria Fermo interviene nel nuovo forum di CUOREECONOMICO fornendo un contributo interessante per lo sviluppo delle imprese marchigiane.
Alla luce dei nuovi equilibri geopolitici ed economici, come si stanno riorganizzando i territori per evitare conseguenze irreversibili? Considerando la ‘guerra dei dazi’ tra USA (con l’accordo fissato al 15%), i conflitti internazionali che sembrano in una fase di stallo e l’arrivo di una manovra finanziaria con margini di azione molto ridotti (soprattutto a causa di un debito pubblico ormai oltre i 3.000 miliardi di euro), quali sono le prospettive per il futuro?
Premesso che l’Italia è sempre il secondo Paese industriale d’Europa, subito dopo la Germania, quindi l’industria è vitale per il Sistema Paese e le Marche sono una Regione ad alta vocazione manifatturiera con un’alta densità industriale. Dobbiamo cercare di essere competitivi sfruttando i nostri punti di forza e, cercando, di limitare i punti di debolezza.
Abbiamo un tessuto imprenditoriale resiliente e spesso ben radicato nei distretti industriali, siamo capaci di innovare ed abbiamo un’ottima propensione all’export. Dobbiamo migliorarci nella ICT, nei brevetti e nei passaggi generazionali!! Con la ZES vedo una grande opportunità per nuovi investimenti che potranno portare linfa per tutto il tessuto produttivo.
In vista della prossima manovra finanziaria, su quali fattori il Governo dovrà intervenire per sostenere un’economia che rischia di fermarsi a una crescita ‘zerovirgola’, soprattutto considerando che l’effetto trainante del PNRR si esaurirà tra pochi trimestri?”
Per il futuro auspico che vi siano politiche mirate per l’industria, affinché il nostro territorio sia più attrattivo per le aziende e per le risorse umane. Vanno poi sostenuti gli investimenti in ReS, tecnologia ed internazionalizzazione. Un punto cruciale a mio avviso è la definizione di un piano di politica industriale di lungo periodo con regole e visione chiare, concertato con le associazioni di categoria. Un piano che metta al centro le aziende con il loro patrimonio umano.
Di Fabrizio Luciani, Presidente Confindustria Fermo
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