L’unione agroalimentare Cna Toscana Centro ha incontrato il Sottosegretario di Stato Senatore Patrizio La Pietra. Via a un confronto tra le esigenze delle PMI e la GDO

I Presidenti insieme a una delegazione di imprese afferenti i mestieri dell’Unione Agroalimentare guidata dal Presidente di CNA Toscana Centro Claudio Bettazzi ha incontrato il Senatore Patrizio Giacomo La Pietra, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, per un confronto sulle problematiche più sensibili per il settore agroalimentare e per avanzare proposte utili a superarle
Un incontro soddisfacente per il Sottosegretario Senatore La Pietra che ha incontrato Cna Toscana Centro per un primo confronto con le piccole e medie imprese del settore agroalimentare.
Un interesse destinato a crescere data la volontà del Senatore di tornare nel territorio toscano per convocare un tavolo con la Grande distribuzione organizzata, coinvolgendo anche il settore dell’agricoltura, per trovare un equilibrio tra le esigenze delle pmi e la Gdo.
Considerando le notevoli difficoltà riscontrate dall’agroalimentare negli ultimi anni, il quadro attuale si presenta ancora abbastanza complesso da risollevare nel breve periodo.
Un settore che risulta stritolato tra la pressione esercitata dagli aumenti energetici e delle materie prime e il contenimento dei prezzi alla vendita e che, ovviamente, si ritrova impossibilitato a riversare sui prodotti tutti i costi subiti. Il risultato è che molte imprese subiscono un’inflazione all’acquisto non ancora scaricata sui prezzi di vendita di almeno 6/7 punti, anche per la forte opposizione della GDO.
Una situazione che non potrà durare a lungo dal momento che gli aumenti sono al di sotto dell’inflazione e ben inferiori agli aumenti che le aziende agroalimentari hanno subito per l’acquisto di film plastici, etichette autoadesive, cartone, vetro, imballaggi, prodotti aumentati in genere di almeno il 25%, mentre i costi energetici in alcuni casi sono triplicati.
Infine, gli artigiani e le piccole imprese che lavorano per la GDO non vedono riconosciuti gli aumenti richiesti se non per un massimo del 3-5%.
Come dimostrato dall’indagine condotta da Cna Toscana Centro, sono tanti i punti rimasti in sospeso, a partire dalla limitante burocrazia.
A tal proposito, una delle possibili soluzioni è ricaduta sulla necessità di potenziare le forme di raccordo e collaborazione tra i diversi livelli istituzionali; aggiornare e riordinare le leggi di settore, assicurare l’interoperabilità delle banche dati pubbliche; dare risposte ai nuovi mestieri attraverso standard omogenei e valorizzare le best practice locali in un contesto nazionale.
Tra gli altri temi che sono stati affrontati vi sono le filiere, i consumi e per finire, il fronte export e made in Italy, per cui le preoccupazioni per il 2024 aumentano a causa delle nuove tensioni internazionali.
Dall’incontro tra Cna Toscana Centro e il Sottosegretario Senatore La Pietra è emersa l’Importanza di cogliere l’opportunità del Pnrr per modernizzare la logistica nazionale e lavorare anche sull’internazionalizzazione per sostenere le piccole e medie imprese che vogliono conquistare nuovi mercati attraverso adeguati progetti di filiera e rafforzare quelli consolidati, valorizzando il ruolo strategico dell’Ice con il sostegno delle ambasciate anche nel contrasto dell’italian sounding.
Redazione Cuoreeconomico
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