Maltempo, i numeri del disastro nel Friuli Vg, Tilatti (Confartigianato): “Interventi urgenti su credito e fisco”

(Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato del Friuli-Venezia-Giulia)
Dopo le recenti precipitazioni, altissimo il conto dei danni alle imprese. Il presidente degli artigiani alla Regione: “Tante aziende hanno investito in macchinari che ora si ritrovano guastati dall’acqua, altri hanno investito sugli impianti fotovoltaici per abbattere i costi dell’energia e ora i pannelli sono fuori uso”
“Il 57% delle imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia è insediata nei Comuni colpiti dai temporali e della grandine del 24 luglio, una percentuale che sale al 63 nella provincia di Udine, al 64 in quella di Gorizia e al 79% nel pordenonese. Sono numeri che indicano chiaramente la portata di un evento che ha provocato danni ingentissimi”.
Parte dai dati il presidente di Confartigianato del Friuli-Venezia-Giulia, Graziano Tilatti, per descrivere la condizione delle imprese artigiane a pochi giorni dal maltempo che ha devastato la fascia mediana della regione.
Al termine dell’incontro avuto il 1 Agosto a Udine con gli assessori regionali Sergio Bini e Riccardo Riccardi, rispettivamente alle Attività produttive e alla Protezione Civile, riassume la voce che ha raccolto tra le imprese e ha portato alla Giunta regionale: “Occorrono misure urgenti con procedure snelle che intervengano subito e massicciamente su accesso al credito e su abbattimento del fisco”.
Alcuni numeri assoluti consentono di avere un’idea di quanto sia stato colpito il settore produttivo: in provincia di Udine hanno sede nei Comuni colpiti 8.341 aziende sulle 13.187 complessive; a Pordenone sono localizzate nelle aree colpite 5.776 sulle 7.268 totali; a Gorizia 1.560 su 2.438. Complessivamente sono 15.677 le aziende artigiane (sulle 27.408 in Fvg) che si sono trovate sulla strada del ciclone estivo di fine luglio.
Situazione difficilissima per molte imprese
Tilatti ha fatto un nuovo sopralluogo attraverso i Comuni più colpiti del Friuli, registrando situazioni “davvero difficilissime, nonostante gli imprenditori abbiano subito reagito rimettendosi all’opera”.
I problemi, però, sono molti: “Tante aziende hanno investito in macchinari che ora si ritrovano guastati dall’acqua, altri hanno investito sugli impianti fotovoltaici per abbattere i costi dell’energia e ora i pannelli sono fuori uso.
E ciò solo per fare qualche esempio - spiega Tilatti -. A rendere ancora più drammatica la situazione è che per fare tali investimenti le imprese si sono già gravate di mutui o hanno impiegato risorse proprie. Ora si trovano a dover far fronte a un’ennesima emergenza senza risorse”.
Le richieste alla Regione Friuli
Tilatti ha inoltre sottoposto alla Regione la condizione in cui si trovano le imprese delle costruzioni: “Moltissime sono impegnate nei cantieri legati a bonus e superbonus con scadenze stringenti da rispettare.
L’emergenza che si è creata, però, richiede il loro pronto intervento in altre situazioni. Occorre quindi prevedere quanto meno uno spostamento delle scadenze per gli interventi di edilizia legati ai bonus energetici”.
Redazione Cuoreeconomico
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