mar 28 apr 2026

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MANIFATTURIERO. Legacoop Marche, Alleruzzo: "Le tariffe americane ci faranno molto male”

(Gianfranco Alleruzzo, Presidente Legacoop Marche)

A lanciare un grido d’allarme sulle conseguenze delle nuove tariffe doganali americane è Gianfranco Alleruzzo, Presidente di Legacoop Marche, che con chiarezza e preoccupazione ha dichiarato: “Le tariffe ci faranno molto male”. Un’affermazione che risuona come un campanello d’allarme per l’intero sistema produttivo italiano, in particolare per il settore manifatturiero, già messo alla prova da anni di instabilità economica globale

“L’Italia ha costruito la propria ricchezza sulla capacità di trasformare ed esportare – ha spiegato Alleruzzo – non avendo né materie prime né grandi fonti di energia. Siamo un paese manifatturiero, che vive di commercio internazionale. Colpire l’export significa colpire la nostra identità economica.” Per Legacoop Marche, i dazi rappresentano molto più di un semplice strumento economico. Sono una mossa politica ben precisa. “Credo che le tariffe siano uno strumento di pressione verso l’Italia, l’Europa e altri paesi per ridisegnare i rapporti internazionali a favore degli Stati Uniti. Il paradosso – sottolinea il presidente – è che proprio il paese che ha più beneficiato della globalizzazione, ora è quello che la vuole superare, traendone il massimo profitto a scapito degli ex alleati.”

Una posizione netta, che sottolinea come la misura tariffaria sia parte di un disegno strategico più ampio, in cui il commercio è usato come leva geopolitica. “Purtroppo – aggiunge – non vedo una strategia politica europea in grado di rispondere con forza e chiarezza a queste dinamiche.”  Le Marche, come molte regioni italiane a forte vocazione produttiva, sono particolarmente esposte. Il settore manifatturiero locale esporta una quota significativa di beni verso gli Stati Uniti: calzature, macchinari, mobili, prodotti agroalimentari di qualità. Tutti comparti che rischiano ora un pesante rallentamento. Gli aumenti tariffari, infatti, rendono i nostri prodotti meno competitivi sul mercato americano, generando un effetto domino: calo degli ordini, riduzione della produzione, tagli all’occupazione.

Alleruzzo invita a non restare fermi: “Servono misure urgenti per tutelare le nostre imprese. In primis, rafforzare i canali diplomatici per aprire un dialogo concreto con gli Stati Uniti. Ma anche sostenere le aziende nell’individuazione di nuovi mercati e diversificare le destinazioni dell’export. È il momento di rafforzare i rapporti con l’Asia, l’Africa e il Sud America.” Inoltre, il presidente di Legacoop Marche sottolinea la necessità di strumenti finanziari e di supporto concreto: fondi per l’internazionalizzazione, incentivi all’innovazione, credito agevolato per affrontare la transizione.

“Non possiamo lasciare sole le imprese – conclude – né illuderci che il mercato si aggiusti da sé. Questa è una sfida sistemica, e va affrontata con una strategia nazionale ed europea. Servono visione, coraggio e unità. Perché se l’Italia perde la sua capacità di esportare, non è solo l’economia a soffrire, ma l’intero tessuto sociale e produttivo del Paese.”

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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