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16/02/2024

MARCHE 2024 – Allarme in regione, troppi comuni senza sportelli bancari

“Un fenomeno inarrestabile e preoccupante urgente da affrontare”.
Un problema a cuore dei cittadini e delle imprese marchigiane isolati dai servizi bancari. La tematica sarà oggetto di discussione anche nell’inserto editoriale di CUOREECONOMICO del 25 marzo al GLOCAL ECONOMIC FOCUS ESG89 - MARCHE 2024

Gli annunci di utili faraonici di queste settimane da parte delle maggiori banche italiane stridono con la progressiva ristrutturazione delle filiali sui territori.

Anche le banche sono società private e devono fare utili – sottolinea Giovanni Giorgetti, presidente di ESG89 Group e coordinatore del prossimo Focus sulle Marche – ma è anche vero che dovrebbero continuare ad avere quel ruolo naturale di sostegno all’economia e di sostenibilità sociale che spesso sostengono in consessi pubblici e convegnistici.

La digitalizzazione non può essere la causa e a volte la conseguenza di uno spopolamento dei borghi che tanto amiamo. Quei paesini che non avendo più servizi, anche bancari, sono destinati alla desertificazione e all’abbandono’.

(Giovanni Giorgetti, presidente ESG89 Group)

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Un grattacapo regionale che compie 9 anni, iniziato intorno al 2015, ma che tutt’ora rappresenta una condizione di disagio per imprenditori e abitanti marchigiani. A lanciare l’allarme è anche il sindacato di categoria First Cisl descrivendolo come un processo parallelo allo sviluppo dell’home banking, accompagnato dalle chiusure e gli accorpamenti degli istituti bancari del territorio negli ultimi anni, in concomitanza allo spopolamento delle zone interne.

Tra i soggetti maggiormente colpiti al primo posto ci sono le 4.200 imprese, circa 1.400 in più rispetto al 2021, residenti in Comuni senza sportelli bancari.

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Una grossa matassa da sbrogliare in una Regione di piccole città in cui 54 mila persone vi abitano senza servizi bancari, 19 mila in più rispetto al passato. Inoltre, stando alle stime del Comitato scientifico della Fondazione Fiba risulta che, nel dicembre 2022, il 15% del territorio marchigiano è stato colpito dalla desertificazione.

Ad aggravare la situazione sono state le previsioni del 2023 che si sono avverate designando un quadro ben peggiore, preannunciato dalla chiusura di alcune banche nazionali, nello specifico 12 filiali e sportelli in Intesa San Paolo e 10 in Bper che hanno alzato la percentuale di chiusure a - 6,5%.

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Nonostante tutti i proclami sulla sostenibilità sociale, le banche italiane stanno privando milioni di persone dell'accesso ad un servizio essenziale. A soffrire di più gli anziani con un basso livello d’istruzione e scarse competenze digitali.

È tempo per la politica di affrontare il problema. Nel frattempo la questione verrà rimandata al 25 marzo in occasione del GLOCAL ECONOMIC FOCUS MARCHE di ESG89, in cui verrà analizzato lo stato di salute dell’economia e dell’imprenditoria marchigiana declinata in ambiti di crescita, sostenibilità e ripresa.

Redazione Cuoreeconomico
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