MARCHE 2024, il FOCUS sull'economia targato ESG89

Il GLOCAL ECONOMIC FOCUS ESG89 di CUOREECONOMICO del 25 marzo ha l’intento di capire come il tessuto imprenditoriale marchigiano sia riuscito a mantenersi dinamico e pronto a cogliere le nuove sfide della sostenibilità, dell’innovazione, partendo dalle vocazioni produttive tipiche e apportando nuovi contenuti tecnologici, nuovi concetti produttivi e organizzativi
Il 2024 sarà l’anno in cui le Marche, regione da sempre con forte vocazione industriale e portatrice di un originale modello di sviluppo diffuso, dovrà riprendere l’auspicato cammino verso la robusta ripresa.
Il Pil delle Marche nel 2023, infatti, si attesterà ad un modesto +0,3-0,4%, a fronte di una media nazionale del +0,7%.
La regione ha trascorso un decennio difficile, condizionato, oltre che dall’indebolimento di alcune rilevanti filiere produttive, anche da numerosi shock esogeni, da catastrofi naturali ed epidemiologiche, da crisi finanziarie e bancarie.
Questa fase ha portato le Marche al declassamento a livello europeo come regione “in transizione”, al pari, in Italia, di Abruzzo e Umbria.
Il GLOCAL ECONOMIC FOCUS ESG89 di CUOREECONOMICO del 25 marzo, dunque, ha l’intento di capire come il tessuto imprenditoriale marchigiano sia riuscito o meno a mantenersi dinamico e pronto a cogliere le nuove sfide della sostenibilità, dell’innovazione, partendo dalle vocazioni produttive tipiche e apportando nuovi contenuti tecnologici, nuovi concetti produttivi e organizzativi.
Anche la Banca d’Italia territoriale ha evidenziato questa stagnazione nel recente rapporto sottolineando come "il clima di incertezza" si sia aggravato a seguito anche del perdurare della guerra in Ucraina e in Medio Oriente.
Tutti i settori sembrano registrare segnali di peggioramento congiunturale: l'attività dell'industria si è "affievolita" (con l'eccezione del calzaturiero), ha rallentato il settore delle costruzioni e ha perso slancio anche quello dei servizi, risentendo del calo della domanda interna.
Sempre dall’analisi di Banca d’Italia, si è ridotta la quota delle imprese con fatturato in aumento, arrivando a controbilanciare quelle con fatturato in calo.
Le esportazioni, al netto del comparto farmaceutico, hanno ristagnato.
Si è indebolita anche la dinamica dei consumi, con il potere di acquisto delle famiglie intaccato dall'inflazione. Ed infine sul fronte dei prestiti bancari a clientela residente nelle Marche la crescita si era già arrestata a fine 2022, ma sono nettamente diminuiti nella prima metà dell'anno. Ed è proseguita, infine, la contrazione del credito bancario al settore produttivo.
Alla luce di questo quadro, sarà pertanto molto interessante riuscire ad ascoltare gli stakeholder socio-economici e imprenditoriali delle Marche per ‘leggere’, con attenzione e senza pregiudizi di parte, la situazione socio-economica attuale e prospettica.
L’appuntamento quindi è per il 25 marzo con il GLOCAL ECONOMIC FOCUS ESG89 di CUOREECONOMICO.
Redazione Cuoreeconomico
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