mar 28 apr 2026

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Marchiello (Regione Campania): “Diversificare i mercati, puntare alle eccellenze dei territori, consolidare l’attrazione degli investimenti e supportare le aziende verso l’innovazione”

(Antonio Marchiello, assessore alle Attività Produttive della Regione Campania) 

In un contesto di nuovi equilibri geopolitici ed economici, come si stanno riorganizzando i territori per evitare ripercussioni irreversibili?

Su questi temi CUOREECONOMICO ha invitato ad intervenire gli stakeholder socio-economici nazionali e dei ‘territori’ per avere un primo quadro di proposte da offrire ai nostri lettori e alla classe politica nazionale e delle regioni.

Antonio Marchiello, assessore alle Attività Produttive della Regione Campania la Campania, traccia la rotta: diversificazione dei mercati, sostegno alle imprese e attrazione di investimenti per non subire i contraccolpi della guerra dei dazi e per consolidare il ruolo strategico del Mezzogiorno nello scenario internazionale.

Considerando la ‘guerra dei dazi’ tra USA (con l’accordo fissato al 15%), i conflitti internazionali che sembrano in una fase di stallo e l’arrivo di una manovra finanziaria con margini di azione molto ridotti (soprattutto a causa di un debito pubblico ormai oltre i 3.000 miliardi di euro), quali sono le prospettive per il futuro?

Le prospettive future alla luce dell’introduzione dei dazi prefigurano un aumento dell'incertezza economica, con un prevedibile rallentamento del PIL e, dato ancora più allarmante, probabili perdite di posti di lavoro, per i settori più esposti al rischio. In Campania la politica protezionista USA colpisce diversi settori cruciali come automotive e farmaceutico, agroalimentare e moda.  Le istituzioni devono supportare imprese e tessuto imprenditoriale, innanzitutto aprendo nuovi sbocchi verso altri mercati come i Paesi emergenti e con i quali i rapporti commerciali sono meno forti. L’export del Mezzogiorno è cresciuto nel post-Covid, anche più della media nazionale, grazie anche alla Campania che ha fatto da traino. Abbiamo bisogno di accordi sovranazionali che ci aprano nuovi orizzonti. Come Regione Campania abbiamo sempre puntato in tal senso. Al recente Expo di Osaka abbiamo organizzato una missione commerciale che ha coinvolto aziende di diversi settori strategici. Abbiamo avviato, pochi mesi fa, un partenariato con istituzioni tunisine per incentivare ed accelerare le interazioni commerciali. I Paesi africani rappresentano il futuro per livello di crescita e la Campania si propone, anche per la posizione del proprio territorio, come partner privilegiato per relazioni con l’intero continente. Non si possono tralasciare i forti e recenti incrementi di export in altri mercati più o meno lontani come Libia, Arabia Saudita, Repubblica di Corea, Kazakistan. Diversificare i mercati, puntare alle eccellenze dei territori, consolidare l’attrazione degli investimenti, supportare le aziende verso l’innovazione e mettersi in rete sono i punti fondamentali per un orizzonte di crescita.

In vista della prossima manovra finanziaria, su quali fattori il Governo dovrà intervenire per sostenere un’economia che rischia di fermarsi a una crescita ‘zerovirgola’, soprattutto considerando che l’effetto trainante del PNRR si esaurirà tra pochi trimestri?”

Sicuramente si dovrà agire in materia di politiche di coesione puntando alla crescita e al consolidamento dell’economia del Mezzogiorno. Garantire incentivi alle assunzioni e rilanciare politiche di tutela delle aree di crisi industriale. Da un lato la decontribuzione per quanto riguarda le imprese che assumono lavoratori, soprattutto giovani e donne e disoccupati, può avere effetti favorevoli così come, per quanto riguarda l’attrazione degli investimenti, la defiscalizzazione è una misura tesa ad alleggerire il carico fiscale delle imprese rendendo gli investimenti più accessibili.

La Regione Campania ha registrato negli ultimi anni anche il vertiginoso aumento dei tavoli di crisi con conseguenti effetti sullo stato dell’occupazione ed è stata sempre presente come presidio e come riferimento, per non lasciare i lavoratori soli. Insieme con il Governo centrale occorre continuare a lavorare congiuntamente per monitorare le situazioni critiche e garantire il rispetto delle norme e dei diritti dei lavoratori.

Di Antonio Marchiello, assessore alle Attività Produttive della Regione Campania

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