ESG89 MADE in UMBRIA - Marcucci (Sase): “Puntiamo in alto: incrementeremo i voli nel periodo autunno/inverno”

(Antonello Marcucci, Presidente SASE)
L’aeroporto Internazionale dell’Umbria si fa carico dell’arduo compito di promuovere ed esportare in tutto il mondo l’immagine dell’Umbria.
Dopo le performance del 2024, ora la priorità è incrementare i voli nella stagione autunno-inverno per rafforzare il ruolo dell’Umbria nel panorama internazionale.
Di seguito l’intervista ad Antonello Marcucci, Presidente SASE e uno dei protagonisti relatori del tradizionale Forum di fine anno “Made in Umbria” di ESG89.
Il "Made in Umbria", quali strategie sta adottando l'aeroporto di Perugia per promuovere l'immagine dell'Umbria all'estero e facilitare l'accesso ai mercati internazionali per le imprese locali?
"L’aeroporto Internazionale dell’Umbria principalmente promuove la sua immagine a livello del proprio territorio di riferimento sia direttamente attraverso la carta stampata, giornali on-line e sui social oltre ad essere presente con pubblicità diretta nelle maggiori manifestazioni della nostra Regione come Umbria Jazz.
Per quanto riguarda i mercati internazionali SASE non ha la forza economica per poter promuovere direttamente la propria immagine e per questo si avvale degli Enti Regionali, quale Sviluppumbria, che promuovono l’immagine dell’Umbria sia a livello nazionale che internazionale attraverso manifestazioni fieristiche, road-show, Workshop tale attività hanno dato i loro frutti in quanto nei primi sette mesi del 2024 i turisti stranieri hanno registrato un aumento del +11.2% per gli arrivi e +10.4% di presenze rispetto al 2023, in tutto questo sicuramente un ruolo estremamente importante lo ha avuto il nostro aeroporto, visto che fra i primi posti per turisti stranieri nella nostra regione vi sono i Paesi Bassi e la Gran Bretagna nazioni che sono collegate con voli diretti con l’aeroporto Internazionale dell’Umbria.
Inoltre le ottime performance con cui sono stati erogati i servizi hanno sicuramente contribuito a dare ulteriore visibilità al territorio e crediamo che sia importante proseguire in questo processo di crescita".
Con l'incremento dei voli internazionali da e per l'Umbria, quali sono le proposte per fronteggiare ‘l’isolamento’ della regione e renderla più raggiungibile per stranieri e visitatori?
"È ormai un dato inconfutabile come l’aeroporto dell’Umbria abbia partecipato in modo importante a far uscire la nostra Regione dal suo isolamento atavico.
Sicuramente abbia fatto molto ma non è sufficiente, in quanto uno dei maggiori problemi che deve affrontare il nostro aeroporto è quello della stagionalità, la maggior parte dei voli si concentrano nel periodo estivo, mentre nella stagione autunno inverno si riducono notevolmente, il nostro sforzo è quello di incrementare destinazioni e voli anche in questo periodo, in quanto l’Umbria offre attrazione paesaggistiche, culturali eno-gastronomiche per il turista tutto l’anno.
I voli di compagnie low cost, rispetto a compagnie che effettuano voli di linea sono una forte limitazione per ampliare questa offerta ma su questo fronte dobbiamo trovare nuove soluzioni e già da questa stagione invernale avremo due nuove destinazioni che collegheranno l’Umbria alla Calabria e Sicilia.
Oltre all’aeroporto va incrementato tutto un sistema di infrastrutture tali da permettere di raggiungere agevolmente tutte le maggiori destinazioni della nostra Regione, gli investimenti effettuati non sono ancora sufficienti per soddisfare le richieste ed offrire un servizio superiore alle aspettative di una clientela sempre più esigente".
Guardando al futuro, quali partnership internazionali potrebbero essere cruciali per rafforzare il ruolo dell'Umbria nel panorama globale e in che modo Sase intende collaborare con le istituzioni locali e regionali per sostenere questo processo di internazionalizzazione?
"L’aeroporto come già detto può giocare un ruolo fondamentale nel rafforzamento dell’Umbria nel panorama internazionale, non solo a livello turistico ma anche nel business.
Da qui l’importanza strategica di collegare l’Aeroporto San francesco di Assisi con nuovi hub internazionali, come Germania e Francia, che potrebbero far fare all’aeroporto un ulteriore passo verso un ulteriore crescita offrendo destinazioni tali da soddisfare ogni tipo di richiesta.
Il ruolo delle istituzioni, in primis la Regione e Comuni, sono fondamentali per un percorso di ulteriore sviluppo, l’aeroporto è stato progettato per sostenere un traffico di 500mila passeggeri annui (e oggi ne sostiene già oltre 530mila), è necessario continuare a credere fermamente nello scalo, garantendo gli investimenti indispensabili per procedere all’ampliamento del terminal, senza tralasciare l’innovazione, la sostenibilità, la digitalizzazione e l’efficientamento di molti dei processi aeroportuali oltre alla graduale riduzione dell’impatto ambientale derivante dall’attività dello scalo".
Di Claudia Boccucci
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