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26/10/2022

Mazzei (Avito): “Sull’energia serve unità, anche il settore vitivinicolo esce penalizzato”

(Francesco Mazzei, presidente di Avito)

Il presidente dell’associazione vini toscani a CUOREECONOMICO: “Bene gli interventi del Governo Draghi. Ministero del Turismo aiuta anche il nostro settore”

Con i rincari dell’energia e delle materie prime, per chi produce le conseguenze non riguardano solo il mercato interno ma anche quello internazionale.

“Fra l’elettricità e i materiali secchi i costi per la produzione del vino sono aumentati anche del 30%, nonostante il nostro settore stia funzionando con le esportazioni”, dice Francesco Mazzei, presidente di Avito (Associazione vini toscani).

“Non è facile lavorare - continua - senza rivedere i listini e questa situazione getta ombre anche sul mercato americano, uno dei più competitivi e dove i vini della California sono i nostri diretti rivali”.

Presidente Mazzei, gli interventi del governo Draghi come il Decreto taglia bollette e il Dl Energia hanno alleggerito i costi?

Si tratta di interventi apprezzabili, ma che non sono stati sufficienti perché gli aumenti sono stati imprevedibili e tuttora il nostro sistema energetico paga l’accoppiamento tra elettricità e gas.

L’Italia è fra i paesi più penalizzati e l’Unione europea purtroppo non è riuscita a fare fronte comune”.

Quindi è favorevole al tetto del prezzo del gas?

“Sarebbe utile, ma purtroppo non si è ancora realizzato per interessi di parte. Sono contento che dopo l’iniziativa della Germania si sia ripreso il dialogo, trovando una intesa.

Spero che in questa crisi prevalga l’unità europea, troppo spesso evocata ma che non sempre si registra nei fatti”.

Rimanendo in tema di energia, crede che il governo Draghi abbia affrontato nella maniera giusta la transizione energetica?

Sì, rappresenta un buon inizio ma occorre continuare lo sforzo sulle rinnovabili e investire affinché si diventi sempre più autonomi.

La guerra ha dimostrato che la dipendenza dal 40% del gas russo resta un problema grave e quindi mi auguro che vengano riprese le decisioni sulle perforazioni sul gas e sul petrolio e si valutino i costi e i benefici del nucleare di nuova generazione”.

Il Governo ha mantenuto il  Ministero del turismo…

Sono soddisfatto, perché in Italia il turismo rappresenta un settore fondamentale per l’economia. Abbiamo il patrimonio artistico più importante al mondo e un Ministero del turismo rappresenta un aiuto anche per il settore vitivinicolo.

Viste le nuove denominazioni di alcuni ministeri, spero davvero che il prossimo governo difenda le nostre eccellenze agroalimentari dalla contraffazione perché in questi ultimi anni abbiamo visto comportamenti ai limiti della criminalità.

Oltre che una difesa dei nostri prodotti, la salvaguardia del Made in Italy rappresenta una difesa dei nostri valori e della nostra dignità”.

Come giudica la proposta elaborata dalla Commissione Beca del Parlamento europeo per spingere verso un vino senza alcool?

Non possiamo tornare al proibizionismo, la trovo una posizione demagogica presa da persone che non hanno forse il senso della storia, della cultura e - non ultimo - dell’economia di molti paesi legati alla filiera vitivinicola; credo che vada fatto un distinguo tra i vini e gli altri alcolici e anche sulle modalità di consumo, anche lo zucchero è pericoloso per la salute se se ne abusa”.   

Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)

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