Meloni (Confartigianato Sardegna): “Le imprese sarde affrontano importanti cambiamenti. Il loro futuro è innovativo e sostenibile”

“Dal 20 dicembre al 6 gennaio le rubriche di CUOREECONOMICO racchiuderanno le idee, le riflessioni e gli interventi che hanno contribuito ad analizzare il quadro economico e sociale italiano nel 2024”
(Giacomo Meloni, Presidente Confartigianato Sardegna)
Sviluppo sostenibile, digitalizzazione, manodopera qualificata e nuove tecnologie sono gli elementi che hanno segnato le sfide e la crescita del tessuto imprenditoriale sardo, alle prese con competenza e competitività.
Di seguito l’intervista a Giacomo Meloni, Presidente Confartigianato Sardegna.
Negli ultimi anni, quali sono stati i principali cambiamenti nell’andamento delle imprese artigiane in Sardegna? Quali settori hanno registrato una crescita significativa e quali, invece, stanno affrontando maggiori difficoltà?
"Negli ultimi anni, le imprese artigiane in Sardegna hanno affrontato cambiamenti significativi legati alla sostenibilità energetica, al digitale, alle nuove tecnologie e sempre maggiore richiesta di personale altamente qualificato.
I settori legati al turismo, come l'artigianato artistico e alimentare, hanno registrato una crescita grazie all'aumento della domanda di prodotti locali e tradizionali. In crescita anche il settore delle costruzioni incentivato dai bonus per la riqualificazione.
Al contrario, invece, alcuni settori manifatturieri penalizzati dalla concorrenza globale e dalla carenza di manodopera specializzata. Anche la digitalizzazione rappresenta una sfida per molte realtà artigiane".
Il tasso di occupazione in Sardegna continua a essere un tema cruciale. Come stanno affrontando le imprese artigiane la sfida di mantenere e creare posti di lavoro, soprattutto in un contesto di crescente automazione e crisi economica?
"Le imprese artigiane in Sardegna affrontano la sfida occupazionale puntando su formazione e valorizzazione delle competenze tradizionali, cercando al contempo di innovarsi.
Molte si orientano verso la digitalizzazione per aumentare competitività, pur mantenendo il valore del lavoro manuale. In risposta alla crisi economica, alcune si sono diversificate, esplorando nuovi mercati o collaborando in rete.
Tuttavia, la crescente automazione pone il rischio di riduzione dei posti di lavoro, spingendo verso un equilibrio tra tecnologie e preservazione dell'occupazione umana".
Guardando al futuro, quali sono le principali preoccupazioni delle imprese artigiane sarde? Ci sono politiche o iniziative che ritenete essenziali per sostenere lo sviluppo e garantire la competitività delle aziende del territorio?
"Il sistema artigiano sardo teme la perdita di manodopera qualificata, la concorrenza globale e l’accesso limitato ai mercati. Anche il costo dell’energia e delle materie prime è una preoccupazione crescente.
Per il futuro, sono essenziali politiche che favoriscano la formazione professionale, il sostegno alla digitalizzazione, l’accesso al credito e la promozione dei prodotti locali.
Iniziative come reti d’impresa e fiere internazionali potrebbero migliorare la competitività, mentre incentivi fiscali e investimenti in infrastrutture aiuterebbero a garantire uno sviluppo sostenibile".
Di Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)
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