mer 28 gen 2026

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Meloni (Confartigianato Sardegna):'La crescita dello ‘zerovirgola’ non darà energia ai settori produttivi delle Pmi’

Giacomo Meloni, Presidente Confartigianato Imprese Sardegna

In un contesto di nuovi equilibri geopolitici ed economici come i territori si stanno riorganizzando per evitare ripercussioni irreversibili.

La ‘guerra USA dei Dazi’ (con l’accordo al 15%); i conflitti mondiali che sembrano in stallo e con alle porte una manovra finanziaria con pochissimi margini di azione (anche in considerazione dell’alto debito pubblico che ha superato i 3.000 mld di euro), quali potranno essere le prospettive? E poi ancora: manovra finanziaria: su quali fattori il Governo dovrà incidere per dare fiato ad un’economia che sta tornando alla crescita ‘zerovirgola’ anche considerando che l’effetto trascinatore del PNRR fra qualche trimestre finirà?

Su questi temi CUOREECONOMICO ha invitato ad intervenire gli stakeholder socio-economici nazionali e dei ‘territori’ per avere un primo quadro di proposte da offrire ai nostri lettori e alla classe politica nazionale e delle regioni.

‘L’Italia si trova nuovamente all’interno di una situazione particolarmente complicata derivata dal perdurare dei due conflitti e dalla novità creata dai dazi americani. La stabilizzazione di questi ultimi, peraltro, non sarà indolore perché incideranno in modo non secondario sui prezzi dei nostri prodotti che, d’ora in poi, sbarcheranno in terra statunitense. 

Senza dimenticare i continui attacchi che arrivano dalle multinazionali verso le piccole imprese: non ci sono pari condizioni per stare sui mercati. Infatti, se le grandi corporazioni arrivano in Europa fagocitando importanti fette di mercato praticamente esentasse, le piccole realtà locali sono ipertassate.

Questa sarà la questione principale che l’Europa e il Governo dovranno affrontare per la competitività degli imprenditori al centro della politica economica.

Inoltre, stante la situazione politico-economica internazionale, non ci aspettiamo Manovre del Governo particolarmente espansive, come ormai accade da parecchi anni a questa parte. Auspichiamo, al contrario, una Finanziaria che continui a far lavorare le imprese e i dipendenti e che prosegua a dare energia ai settori produttivi. 

Certamente la crescita, prevista, di “zerovirgola” non aiuterà lo slancio economico che tutta l’Italia si aspetta, anche in considerazione di due imminenti situazioni: il taglio importante dei bonus edilizi e la fine, nel 2026, dei fondi PNRR. 

C’è il timore che la mancanza di questi due fattori, possano determinare un arresto importante di due settori, quello dell’edilizia privata, e degli appalti pubblici, su cui si basa gran parte del giro d’affari delle imprese’.

Di Giacomo Meloni, Presidente Confartigianato Imprese Sardegna
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