Meloni, incontro interlocutorio con i sindacati confederali: "Ma c'è spazio per collaborare"

(da Sx Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri)
La presidente del Consiglio ha incontrato per la prima volta Landini, Sbarra e Bombardieri, ma a sorpresa, all'incontro è stato invitato anche Capone dell'Ugl: "Pronti a dialogare, soddisfatti del coinvolgimento delle forze sociali"
Primo incontro ufficiale interlocutorio fra la nuova presidente del Consiglio Giorgia Meloni e le forze sindacali. Convocato a sorpresa anche l'Ugl, oltre ai sindacati confederali, situazione che ha indispettito non poco Cgil Cisl e Uil.
Sbarra (Cisl): scongiurare lo scalone della legge Fornero
"È stato un incontro importante e positivo, apprezzabile soprattutto per il fatto che la premier Meloni si è impegnata a dare centralità al dialogo sociale sia nella gestione dell’emergenza che nella definizione di riforme e degli investimenti in Legge di Bilancio - sottolinea il segretario della Cisl Luigi Sbarra - È un passo importante che ora deve aprire un percorso condiviso e strutturato.
Il primo tema da affrontare è il sostegno al tessuto sociale e produttivo difronte alla fiammata inflazionistica. Bisogna confermare e rafforzare gli strumenti messi in campo in questi mesi per sostenere lavoratori, famiglie, pensionati, filiere, difendendo redditi e risparmi, proteggendo centinaia di migliaia di posti a rischio.
Per questo abbiamo chiesto al governo di mettere sotto controllo prezzi e tariffe, arginare la speculazione, alzare ed estendere il prelievo sugli extraprofitti, elevare la no tax area sui fringe benefit e gli altri strumenti contrattati di sostegno al reddito. Pensiamo poi vada sterilizzata l’Iva su acquisti di largo consumo per le fasce deboli.
La bussola di una nuova concertazione dovrà orientare anche la definizione di una Manovra chiamata a dare un impulso espansivo e coesivo allo sviluppo.
Dobbiamo scongiurare lo scalone della Legge Fornero e avviare il tavolo politico per la riforma delle pensioni, confermare ed elevare la decontribuzione del 2% sul cuneo fiscale, ridisegnando il sistema tributario, operare un deciso taglio delle tasse su lavoro e pensioni, centrare gli obiettivi del Pnrr generando buona occupazione specialmente femminile e giovanile, rilanciare politiche sociali, scuola, sanità, non autosufficienza.
Vanno rinnovati subito i contratti pubblici ed agevolati le fasi dei rinnovi per quelli privati. Abbiamo posto il tema delle soluzioni da costruire per le tante crisi aziendali a cominciare da Ilva, Tim, Ita, Lukoil registrando una grande disponibilità del governo ad aprire tavoli dedicati di confronto con il sindacato.
Consideriamo importante la disponibilità del governo a programmare incontri su salute e sicurezza, monitoraggio Pnrr, politica industriale ed energetica, pensioni, anche per scongiurare lo scalone di inizio anno, lavoro, politiche attive formazioni.
La Legge di Bilancio sarà un banco di prova fondamentale per definire un “cantiere di corresponsabilità” che contrasti le disuguaglianze, dia centralità alla crescita e allo sviluppo, alla qualità e alla sicurezza sul lavoro e profondità a un progetto paese fondato su una più forte condivisione e partecipazione”.
Bombadieri (Uil): Possibili 14 miliardi da extraprofitti
"La presidente del Consiglio" ci ha dato disponibilità ad utilizzare il confronto con metodo, nel merito. Ha detto che ovviamente la manovra sarà costruita sulle indicazioni e le risorse previste nella Nadef.
Noi abbiamo chiesto di aggiungere l'extratassa sugli extraprofitti, che può essere pari a 14 miliardi l'anno se applicata al 35% non solo alle aziende del settore dell'energia" - sottolinea il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri, aggiungendo che la premier "ha dato disponibilità soprattutto su alcuni temi, a partire dalla sicurezza sul lavoro".
Bombardieri ha rimarcato la priorità di "recuperare il potere d'acquisto, parlare di precarietà e sicurezza" e quindi dei "temi di carattere generale: la riforma fiscale e delle pensioni. Aspettiamo un ulteriore confronto" con il governo.
Bombardieri ha anche chiesto di "detassare subito le tredicesime per dare ristoro ai dipendenti e ai pensionati e, poi, detassare gli aumenti contrattuali e quelli derivanti dalla contrattazione di secondo livello e, ancora, ridurre il cuneo fiscale. Tutto ciò puntando anche sull' estensione della tassazione degli extraprofitti".
Sulle pensioni dice: "Se si fa una Quota 41 accompagnata da 61-62 anni di età parliamo di una nuova Quota 102 o 103, non mi sembra una grande novità. Noi chiediamo che si possa uscire dal lavoro dai 62 anni o con 41 anni di contributi a prescindere dall' età e che si faccia una riforma strutturale",
Landini: da Meloni nessuna risposta
"Sul piano formale la presidente del Consiglio ha dichiarato una grande disponibilità al confronto sui vari temi e anche sulle scelte strategiche per il paese. Ha sottolineato il rapporto importante con le parti sociali. Da parte nostra c'è la piena disponibilità al confronto.
Nel merito ad oggi risposte non ne abbiamo avute se non che i perimetri sono quelli della Nadef, spazi non ampissimi", afferma il segretario della Cgil Maurizio Landini, che poi rilancia la necessità della lotta alla precarietà e di affrontare "l'emergenza salariale", chiedendo quindi di agire sui rinnovi contrattuali "con le agevolazioni fiscali e con la decontribuzione: 2% non solo va confermato ma aumentato". Sulla riforma delle pensioni, rimarca che va "trattata già da adesso" guardando anche alle nuove generazioni.
Redazione Cuoreeconomico
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