Mencherini (Meccanoplastica): “La sfida è il ricambio generazionale. Ci impegniamo ad attrarre e assumere i giovani”

(Alberto Mencherini, Director of Sales & Marketing Meccanoplastica Italia)
La mente concentrata sul presente con gli occhi che guardano al futuro, è la visione di Meccanoplastica, azienda toscana leader nella produzione di macchine per il soffiaggio delle materie plastiche, nonché partner e relatore della prima edizione del TOSCANA 2024 - GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 in collaborazione con Regione Toscana. Di seguito l’intervista ad Alberto Mencherini, Director of Sales & Marketing del Gruppo.
Quali iniziative ha intrapreso Meccanoplastica per promuovere la sostenibilità sul territorio toscano e come queste iniziative influiscono nel rapporto con la comunità locale?
"Essendo un’azienda attiva nel settore della metalmeccanica che produce decine di modelli di macchinari per la lavorazione del materiale plastico, non è semplice rilevare i parametri legati alle componenti, i materiali, le temperature e le energie rilasciate nell’ambiente.
Per questo da settembre 2023 abbiamo intrapreso un percorso che ci permette di monitorare l’impronta carbonica dell’azienda. Fu così che durante la celebrazione del nostro quarantesimo anniversario, ci siamo preparati con entusiasmo a redigere il Bilancio di sostenibilità, documento ormai richiesto da un cospicuo numero di clienti e stakeholder.
Grazie al nostro spirito collaborativo è stato possibile raggiungere gli obiettivi ESG che avevamo prefissato: insieme all’azienda specializzata Ambiente Spa abbiamo potuto attivare il nostro percorso di crescita verso la responsabilità ambientale.
Dal momento che ci affidiamo a fornitori esterni, monitorare l’impronta carbonica era una vera e propria sfida. Muovendoci in prima linea su questo fronte, ci siamo poi concentrati anche in altri rami della sostenibilità: la inclusività e le quote rose ne sono un esempio.
Il settore metalmeccanico è sempre stato soggetto a una scarsa componente femminile, soprattutto per quanto riguarda il settore tecnico.
Oggi siamo fieri di dichiarare che le donne ricoprono il 15% del nostro personale in Azienda. Inoltre, abbiamo nel personale Tecnico uomini che arrivano da paesi e culture globali (= Est Europa – Asia – Latino America), perché ormai gli orizzonti sono globali".
Per quanto riguarda i giovani? In che modo vengono supportati sia dal punto di vista professionale che formativo?
"Oltre alle quote rosa, un altro aspetto a cui teniamo molto sono i giovani. Ci impegniamo ad attrarli e ad assumerli, per questo partecipo con entusiasmo al TOSCANA 2024 - GLOCAL ECONOMIC FORUM di ESG89. Non a caso abbiamo appena formalizzato l’assunzione di tre ragazzi under trenta entrati nel nostro team con contratto a tempo indeterminato.
Essendo un settore perlopiù produttivo, offriamo ai nostri ragazzi la possibilità di specializzarsi nelle tecnologie legate ai macchinari di settore. Il processo di formazione a loro indirizzato coinvolge anche la possibilità di un’esperienza all’estero, utile sia per la crescita professionale sia per la conoscenza della lingua straniera, indispensabile per interfacciarsi e comprendere al meglio le esigenze tecniche dei nostri Clienti.
In collaborazione con una serie di istituti scolastici e grazie a una confederazione di cui facciamo parte, partecipiamo continuamente a webinar e corsi approfonditi in materia di finanza, tecnica e aspetti commerciali.
Tutto ciò rientra nella nostra visione di welfare aziendale che include anche una piattaforma, sviluppata insieme alla nostra banca di riferimento, che consente ai dipendenti di spendere i bonus aziendali o di accumularli per poi destinarli a servizi per loro più utili: buoni benzina, spesa, dispositivi di supporto e così via".
Secondo la vostra visione, quali sono le prospettive di crescita economica per la regione Toscana e quale ruolo pensate possa avere Meccanoplastica in questo sviluppo?
"Dal mio modesto osservatorio sostengo che quello toscano, in linea con la media nazionale, è un territorio che accusa l’invecchiamento delle classi dirigenti e produttive. La difficoltà maggiore del tessuto imprenditoriale della regione riguarda il ricambio generazionale legato alla fatica di inserire menti fresche per dare nuovo impulso alle realtà aziendali.
C’è da sottolineare che a causa degli eventi avversi degli ultimi anni (inflazione, precari equilibri geopolitici, crisi di mercato), i settori produttivi tradizionali come moda, calzature e pelletteria, non stanno passando un periodo florido, a differenza di altri ancora trainanti come il turismo.
Credo che preoccuparsi della longevità del tessuto imprenditoriale significhi accettare aiuti dall’esterno e unirsi ad altri stakeholder non solo per sopravvivere, ma per potersi destreggiare sapientemente nel mercato differenziale e essere in grado di fronteggiare le spese consistenti che una realtà tecnologica come la nostra, comporta.
La nostra visione mira alla crescita continua, pertanto è necessario fare rete e sistema con i partner giusti e adatti ad allargare il tuo giro, in grado di portare idee, capitali e struttura all’attività.
Legarsi, in sintesi, a chi ti può aiutare a crescere, a specializzarti, per essere concorrenziale sul mercato e misurarti con Competitors globali sempre più incalzanti".
Di Claudia Boccucci
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