lun 23 mar 2026

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ESG89 MADE in UMBRIA - Metelli (Gruppo Metelli): “‘Chi non lavora non fa l’amore’, ripartiamo da questa canzone”

“Dal 20 dicembre al 6 gennaio le rubriche di CUOREECONOMICO racchiuderanno le idee, le riflessioni e gli interventi che hanno contribuito ad analizzare il quadro economico e sociale italiano nel 2024”

(Domenico Metelli, Presidente Luigi Metelli SpA)

Ricambio generazionale, reperibilità della manodopera e opportunità lavorative: le strategie per arricchire il tessuto produttivo e imprenditoriale dell’Umbria, evitando spopolamento e desertificazione.

Di seguito l’intervista a Domenico Metelli, Presidente Luigi Metelli SpA, azienda leader da sessant’anni nel settore edile, nonchè uno dei protagonisti relatori del tradizionale evento di fine anno Made in Umbria di ESG89

Quali sfide e opportunità vede per le nuove generazioni in Umbria, considerando l’attuale contesto economico e le tendenze demografiche della regione?

"La nostra regione è ancora tutta da scoprire. Con la massiccia pubblicità a livello nazionale, ci siamo accorti che è molto apprezzata sia dagli italiani che dagli stranieri.

Questo contribuisce all'innalzamento del PIL e quando si semina ricchezza, si aprono per i nostri giovani, opportunità incredibili.

Con progetti precisi (vedi il progetto “AII In” della Regione), si possono accompagnare in modo significativo i giovani ad intraprendere con meno problemi l'attività imprenditoriale. Credo che abbiamo bisogno di più imprenditori ".

La difficoltà nel reperire manodopera è un problema sentito da molte imprese italiane. Quali strategie sta adottando la Luigi Metelli S.p.A. per attrarre e trattenere talenti?

"Le difficoltà sono evidenti, non c'è il ricambio generazionale. Questo succede quando si pagano i giovani per non lavorare, e si tassano quelli che lavorano.

Le nostre scuole devono insistere nello spiegare ai giovani che senza lavoro non c'è futuro. Adriano Celentano diceva “chi non lavora non fa l'amore”. Si potrebbe ripartire da questa canzone ".

Il tasso occupazionale in Umbria ha subito variazioni negli ultimi anni. Secondo lei, quali interventi potrebbero favorire un aumento dell’occupazione e contrastare la fuga dei giovani laureati dalla regione?

"Per attirare i migliori talenti, un'azienda non può offrire posizioni di responsabilità sottopagate. L'eccellenza, come tutte le cose, ha un costo. È necessario offrire un ambiente di lavoro accogliente e stimolante, nel quale i neoassunti percepiscano di avere davanti a sé un percorso di crescita.

Offrire loro prospettive di carriera. È sempre una buona iniziativa avere piani di carriera che servono a promuovere le ambizioni e lo sviluppo dei propri dipendenti ".

Di Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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