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17/10/2023

Milano-Cortina 2026, salta lo sliding-center: bob, slittino e skeleton all'estero

(Enrico Carraro, presidente di Confindustria veneto)

L'annuncio del presidente del Coni Malagò. Protesta Confindustria Veneto: "Non meritiamo di essere visti come quelli che non sono in grado di raggiungere l’obiettivo nel contesto internazionale. Non se lo merita il Veneto e non se lo merita il Paese". Trasferimento in Austria, ma a spese dell'Italia

Le  gare di bob, slittino, skeleton e para-bob dei Giochi olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026 non si svolgeranno a Cortina d'Ampezzo come inizialmente previsto dal masterplan della candidatura. L'annuncio è del presidente del Coni Giovanni Malagò.

Uno smacco enorme per Lombardia e Veneto, che pagano i ritardi nel progetto. "Solo due giorni fa il Governo ci ha informati che sta valutando l'opzione migliore e più sostenibile, ovvero non realizzare lo Sliding Center  e spostare le gare in una sede già esistente e funzionante e di conseguenza Milano Cortina 2026 deve individuare un'altra sede fuori dall'Italia", ha aggiunto Giovanni Malagò.

Malagò ha di fatto annunciato che la pista di bob, slittino, skeleton e para-bob non verrà realizzata nella località ampezzana e, quindi, il tracciato intitolato al 'Rosso volante', Eugenio Monti non sarà pronto per i Giochi del 2026. Parlando dello stato di avanzamento degli impianti, Malagò ha detto, "i lavori sono interamente finanziati e procedono secondo i programmi, con la sola eccezione del Sliding Center".

Verso l'Austria

"Come sapete, questa sede è stata al centro di un processo lungo e controverso - ha spiegato il numero uno dello sport italiano -. Dalla primavera è in corso una procedura di gara pubblica che ha attraversato diverse fasi.

Il drammatico scenario internazionale degli ultimi anni ha costretto a riflettere sulle risorse originariamente stanziate dal Governo italiano e la capacità di attrarre alcune imprese edili, capaci di realizzare un progetto complesso come la pista da bob, non ha prodotto molti risultati".

La città austriaca di Innsbruck, situata 400 chilometri a nord rispetto a Milano e che ha organizzato già due edizioni dei Giochi invernali, già alcune settimane fa si era offerta con il budello i Igls. Ma vale ricordare che spetterà all'Italia organizzatrice finanziare trasporto ed alloggi.

Le imprese protestano

"Veniamo a sapere, a cose fatte, che il Governo ha ufficialmente annunciato la volontà di rinunciare alla realizzazione della pista di bob, slittino, skeleton e para-bob a Cortina per spostare le gare in una sede già esistente e funzionante fuori dall’Italia. Questa è una sconfitta per tutto il sistema Paese"; afferma in una nota il presidente di Confindustria veneto, Enrico Carraro.

"Non ci meritiamo - prosegue Carraro - di essere visti come quelli che “non sono in grado di raggiungere l’obiettivo” nel contesto internazionale.

Non se lo merita il Veneto e non se lo merita l’Italia. Sono dispiaciuto che nemmeno “l’operoso” Nordest abbia compreso come la sfida su questo progetto andava oltre la semplice sfida sportiva.

Non è un problema solo di Giochi Olimpici, ma di credibilità del nostro sistema imprenditoriale, industriale e valoriale. Vincerla sarebbe stata la più bella medaglia olimpica".

La presa di posizione di Confindustria Veneto riguarda un evento internazionale, che muove circa 1,5 miliardi di euro di Pil per il Paese: "Le infrastrutture e le opere di viabilità delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 andranno a supporto delle attività produttive e produrranno vantaggi alla collettività ed all’economia veneta anche ben dopo gli eventi correlati alle gare. E il tema della reputazione del sistema Paese nei contesti internazionali ci sta particolarmente a cuore", conclude Carraro

Redazione Cuoreeconomico
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