mer 28 gen 2026

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Mondini (Confindustria Liguria ): “Necessario ridurre gli scaglioni Irpef a favore dei redditi del ceto medio”

(Giovanni Mondini, Presidente di Confindustria Liguria)

Tra dazi, caro-energia e debito record, la Liguria resiste con cantieristica e difesa, ma le PMI chiedono al Governo misure rapide per non restare schiacciate. A parlarne nel nuovo focus di CUOREECONOMICO è Giovanni Mondini, Presidente di Confindustria Liguria.

L’Economia del territorio fra conflitti irrisolti, dazi Usa e la prossima manovra finanziaria del Governo. Alla luce dei nuovi equilibri geopolitici ed economici, come si stanno riorganizzando i territori per evitare conseguenze irreversibili? Considerando la ‘guerra dei dazi’ tra USA (con l’accordo fissato al 15%), i conflitti internazionali che sembrano in una fase di stallo e l’arrivo di una manovra finanziaria con margini di azione molto ridotti (soprattutto a causa di un debito pubblico ormai oltre i 3.000 miliardi di euro), quali sono le prospettive per il futuro?

Negli ultimi semestri l'incertezza sull'evoluzione della domanda, alimentata anche dai conflitti in corso e dalle tensioni geopolitiche e commerciali in atto, ha portato l’economia ligure a crescere debolmente, sebbene vi siano state e perdurino ampie differenze di andamento tra settori.

Il nostro territorio vede infatti presenti filiere e raggruppamenti di industrie che stanno ottenendo performance importanti, quali la cantieristica e la difesa, nelle sue diverse declinazioni e forme (es. dual use). Senza dubbio, nel contesto attuale, le imprese devono innovarsi, sia in termini di dotazione tecnologica, sia in termini organizzativi. Gli sforzi maggiori dovranno essere fatti dalle piccole e medie imprese: lo sforzo innovativo non può prescindere dalle competenze, ma attirare giovani o meno giovani talenti per le PMI non è semplice e richiede investimenti non solo in strumenti, ma anche in cultura aziendale e organizzazione. Ciò servirà anche sul lungo periodo, quando le dinamiche demografiche – già adesso in corso - si rifletteranno sulla disponibilità di forza lavoro.

Tornando al breve termine, i prossimi mesi saranno complicati, ma l’economia ligure può affrontarli con fiducia nelle proprie specializzazioni. Dal lato industriale, oltre a cantieristica e difesa, ad esempio c’è una ripresa del clima di fiducia anche tra le PMI della metalmeccanica, che negli scorsi semestri avevano sofferto.

In vista della prossima manovra finanziaria, su quali fattori il Governo dovrà intervenire per sostenere un’economia che rischia di fermarsi a una crescita ‘zerovirgola’, soprattutto considerando che l’effetto trainante del PNRR si esaurirà tra pochi trimestri?

Una delle misure che a mio avviso sono necessarie riguarda la riduzione degli scaglioni Irpef a favore dei redditi del ceto medio, così da poter difendere il potere d’acquisto delle famiglie che, rispetto al pre-covid, si è ridotto.

Dal lato delle imprese, una delle maggiori criticità che queste devono affrontare nel quotidiano e a cui il Governo, a mio giudizio, deve dare risposta riguarda innanzitutto il sovraccosto strutturale dell’energia, divenuto insostenibile. In particolare le PMI difficilmente possono negoziare contratti pluriennali a prezzo fisso, poiché le garanzie richieste dai distributori di energia sono elevate. Il Governo potrebbe prevedere garanzie statali a favore delle PMI energivore affinché possano accedere a questi contratti.

Vi è poi il tema della semplificazione burocratica. Confindustria ha presentato numerose proposte di semplificazione a costo zero, in particolar modo su normative disallineatesi nel tempo dai loro scopi originari.

Infine sarebbe utile, anche in considerazione di quanto detto alla domanda precedente, la destinazione di un importante quantitativo di risorse per “incentivi 6.0”, vista la poca efficacia delle misure Transizione 5.0 a causa della complessità dell’iter procedurale.

Quanto elencato sarebbe di sicuro aiuto alle imprese e faciliterebbe le stesse nell’investimento sulle risorse umane, vera sfida dei prossimi anni, sia in termini di accrescimento delle competenze, ma anche – in maniera più indiretta – nel rafforzamento della domanda interna, tramite l’innalzamento dei salari e del potere d’acquisto.

 Di Giovanni Mondini, Presidente di Confindustria Liguria
(Riproduzione riservata)