mar 28 apr 2026

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ESG89 MADE in UMBRIA - Monetti (VIM): “Garantire lavoro dignitoso ai giovani è la via per crescere”

(Vincenzo Monetti, Amministratore Unico VIM)

Lavori in corso per MADE in UMBRIA, il tradizionale GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 di fine anno in programma il 27 e 28 novembre a Foligno, presso l’Auditorium di San Domenico.

Dare dignità lavorativa ai giovani in un mondo del lavoro spesso precario e incerto è la chiave per sostenere la crescita economica e limitare l’emigrazione dei nostri talenti.

Tra l’inverno demografico e il traballante ponte tra università e imprese, il futuro del Made in Umbria ha bisogno più che mai, di giovani preparati. Di seguito l’intervista a Vincenzo Monetti, Amministratore Unico VIM e partner dell’iniziativa “Made in Umbria” di ESG89. 

Il concetto di dignità lavorativa per i giovani è spesso messo in discussione in un mercato del lavoro sempre più precario. In che modo VIM si impegna a garantire opportunità di lavoro dignitose e sostenibili per le nuove generazioni in Umbria?

"Garantire un lavoro dignitoso alle future generazioni è l’unica strada per costruire una crescita sostenibile e inclusiva. I giovani al centro della società: questo è l’obiettivo ambizioso che noi imprenditori dobbiamo porci.

Non possiamo che cominciare da una idea di lavoro orientata alla crescita personale, al lavoro che paghi, alla dignità 'del'e 'nel'lavoro, e non alla mera realizzazione economica.

A beneficio delle nuove generazioni cerchiamo di ridurre l’uso di contratti precari per promuovere l’occupazione stabile ed incoraggiamo le high skills per contrastare la 'fuga di cervelli'.

A mio avviso il focus non è creare nuovi posti di lavoro, ma è creare un ponte che colleghi l’università e il mondo del lavoro, che, ahimè, sembrano correre su binari paralleli. Per fare questo noi di VIM favoriamo esperienze formative come il tirocinio e l’apprendistato".

Il tasso di denatalità in Umbria rappresenta una sfida crescente per il futuro dell'occupazione giovanile. Secondo lei, come dovrebbero le aziende locali e le istituzioni prepararsi per affrontare questo cambiamento demografico?

"In Umbria nell’anno 2023 è stato registrato un tasso di natalità pari a 5,6 nati ogni 1.000 residenti, inferiore alla media italiana (6,4). L’Umbria sta attraversando una fase di inverno demografico, tra l’invecchiamento della popolazione e la riduzione della natalità.

Stipendi bassi e aumento del costo della vita; instabilità lavorativa e precarizzazione del lavoro; mancato supporto alla vita familiare nel luogo di lavoro: come possono, dunque, i ns giovani affrontare i costi per crescere i figli?

Ci vogliono azioni concrete e collaborazione tra istituzioni e imprese, per supportare la genitorialità e contrastare la denatalità. Solo attraverso la sinergia tra i vari attori in campo le cose potranno cambiare.

Le imprese debbono essere sempre più consapevoli della problematica e conseguentemente debbono promuovere pratiche virtuose, adottando piani di welfare innovativi che rendano possibile l’inclusività delle risorse umane nei luoghi di lavoro, contribuendo alla parità di genere e a migliorare l’equilibrio vita-lavoro per tutta la popolazione genitoriale".

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Il "Made in Umbria" ha da sempre un valore distintivo, legato alla qualità e all'artigianalità. Qual è la sua visione sul futuro del settore imprenditoriale umbro, soprattutto per quanto riguarda l'innovazione e la competitività?

"L’artigianalità umbra ha fatto scuola! Una vera e propria vocazione alla realizzazione di prodotti pregiati e di alta qualità, indiscutibilmente riconoscibili a livello internazionale.

Le aziende Umbre hanno una grande potenzialità derivante dal know-how specifico e dalla capacità creativa e progettuale dei suoi operatori. Tuttavia c’è una sintomatica difficoltà nel reperire nuove figure professionali qualificate.

Per essere innovativi e competitivi sul mercato abbiamo bisogno di giovani preparati e in possesso di competenze per inserirsi velocemente nel sistema produttivo. A tal proposito è essenziale collegare le aziende con gli istituti scolastici superiori presenti nel territorio".

Di Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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