Montemurro (Cna Basilicata): “Pmi lasciate sole, schiacciate fra caro-energia e difficoltà di accesso al credito”

(Leo Montemurro, presidente di Cna Basilicata)
Il presidente degli artigiani lucani a CUOREECONOMICO: “La Regione non fornisce il necessario sostegno per consentire di superare le problematiche legate alle dinamiche economiche in atto. Chiediamo che l’alleggerimento della bolletta e la riduzione degli oneri a carico delle Pmi attraverso gli sgravi alle imprese energivore”
«Puntare sull’artigianato senza se e senza ma». È la richiesta del presidente di Cna Basilicata, Leo Montemurro, il quale sottolinea l’importanza del settore per la tenuta economica del Paese.
Il numero uno lucano della Cna chiede una «risposta rapida e concreta» alla Regione Basilicata, guidata dal presidente Vito bardi, per sostenere un settore che «soffre da tempo» ed è costretto ad affrontare molteplici problematiche.
«Servono misure forti», dice Montemurro che rimarca come gli artigiani non possano essere sempre dimenticati.
Persiste l’allarme caro-energia. Cna ha evidenziato come le piccole e medie imprese continuano a sopportare elevati costi energetici con le bollette più care d’Europa a causa di una parafiscalità che incide per il 30 percento
«Esattamente. La nostra associazione afferma che il carico di oneri parafiscali che gravano sulle Pmi è sproporzionato rispetto ai consumi e iniquo in riferimento alla destinazione del gettito, come nel caso del finanziamento delle agevolazioni alle energivore/gasivore che le piccole imprese finanziano, ma al quale non accedono.
Cna condivide l’orientamento dell’autorità di regolazione di colmare il gap di tutela a favore dei soggetti più esposti ai costi della transizione green e tuttavia rileva alcune criticità da rimuovere per favorire il coinvolgimento delle Pmi nel processo di decarbonizzazione.
Al riguardo, il tema degli oneri generali di sistema rimane un vulnus e conferma la scarsa attenzione del legislatore verso il sistema delle piccole imprese».
Quindi cosa proponete?
«Bisogna riavviare rapidamente il percorso di graduale e progressivo alleggerimento della bolletta. La proposta di riportare all’interno del bilancio pubblico almeno il finanziamento degli sgravi alle imprese energivore consente di ridurre di 1,4 miliardi gli oneri a carico delle Pmi.
Cna tuttavia evidenzia l’urgenza di ribaltare i criteri della tariffazione energetica, privilegiando una visione della fiscalità e parafiscalità quali leve per favorire gli investimenti green, premiando i soggetti con comportamenti virtuosi su efficientamento dei consumi e riduzione delle emissioni. In sostanza dare finalmente attuazione al principio “chi inquina paga”».
Capitolo Zes Unica per il Mezzogiorno. Cosa si deve migliorare?
«In relazione alla Zes Sud, richiediamo alla Regione Basilicata di condividere la nostra posizione, espressa anche nelle sedi nazionali da parte della nostra Confederazione, per l’abbassamento della soglia di 200000 euro per gli investimenti, in quanto il sostegno deve essere prima di tutto offerto alle imprese residenti nel Mezzogiorno, che sono quasi esclusivamente piccole».
In che condizioni si trova l’artigianato lucano?
«Il comparto, già in difficoltà da tempo, soffre ulteriormente a causa di una politica regionale poco incisiva.
Nonostante nella legge regionale sull’artigianato si riconosca l’altissima qualità e il valore delle produzioni del comparto, non viene fornito il necessario sostegno per consentire di superare le problematiche legate alle dinamiche economiche in atto che portano tante aziende di piccole e piccolissime dimensioni ad affrontare molteplici difficoltà contemporaneamente tra cui l’accesso ai mercati extraregionali, ai processi di transizione digitale ed ecologica e l’accesso al credito.
Parliamo di tantissime imprese, piccole nei numeri, ma che rappresentano un patrimonio inestimabile che deve essere accompagnato sui mercati esteri e vedere investimenti diretti alla formazione degli imprenditori per lo sviluppo della cooperazione tra imprese».
Come potrebbe sostenervi il governo regionale?
«A tale riguardo la Legge numero 29 del 12 agosto 2015, al fine di tutelare e sviluppare l’artigianato e valorizzare le produzioni artigiane nelle loro diverse espressioni territoriali, artistiche e tradizionali, prevede interventi per agevolare l’accesso al credito, la ricerca applicata, la formazione professionale, l’associazionismo economico, la realizzazione di insediamenti artigiani, le agevolazioni per l’export.
Di qui la richiesta all’assessorato alle Attività produttive e all’artigianato di stanziare nell’ambito del bilancio di previsione in discussione in questi giorni, la somma di 2 milioni di euro per impostare e iniziare a mettere in campo nuove strategie e opportunità di commercializzazione, internazionalizzazione e formazione delle produzioni artigianali e degli artigiani stessi per affrontare con pienezza il nuovo contesto globale».
Dal punto di vista della promozione turistica, la città dei Sassi ha ospitato recentemente la “BTM InterAzioni Special Edition Matera”. Il bilancio è positivo?
«Assolutamente sì, Cna ha collaborato attivamente all’evento. Sono state realizzate attività esperenziali con protagonisti le artigiane e gli artigiani Cna aderenti al progetto “Matera Artisan & Handcraft Experience”, ovvero Margherita Albanese, Massimo Casiello, Cristian Andrisani e Stefano Durante.
Il format ha riscosso un altissimo gradimento ed è un ulteriore stimolo e sollecitazione a proseguire su questa strada estendendo l’ambito di operatività del progetto sul quale stiamo lavorando da diversi anni all’intero territorio regionale».
Un progetto da estendere su tutto il territorio?
«Lavoriamo per questo. Dobbiamo fare in modo che attività di questo tipo vengano tenute in debita considerazione dall’Apt Basilicata, dai Comuni e dai Gal nella loro attività di programmazione turistica degli anni a venire soprattutto per la stretta connessione che attività di questo tipo hanno con il turismo delle Radici».
Da sempre Cna si occupa di tutelare la qualità del made in Italy. In tal senso anche la Basilicata ha preso parte alla due giorni dell’iniziativa “Benvenuti in Atelier”.
«É stata una bella esperienza con workshop, incontri con esperti, performance, visite guidate, aperitivi tematici e tante altre attività nell’ambito di un’iniziativa promossa in tutte le regioni da Cna Federmoda per narrare al grande pubblico la qualità, la creatività, la bellezza ed il saper fare che stanno alla base del successo del made in Italy.
Anche la Basilicata ha partecipato con entusiasmo al bellissimo progetto. Con “Benvenuti in Atelier” intendiamo proporre al pubblico delle nostre città e dei nostri borghi un percorso immersivo.
Un’occasione per farsi rappresentare le qualità dell’artigianato e delle piccole imprese che operano nella moda da quei protagonisti, che con grande impegno e poco clamore mantengono alto, nel mondo, il valore e l’immagine delle nostre produzioni».
Di Guido Tortorelli
(Riproduzione riservata)
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