mar 28 apr 2026

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ESG89 MADE in UMBRIA - Montesi (Energy Solutions): “Siamo sempre stati ‘green’, il verde è nel nostro DNA”

(Federico Montesi, Amministratore Unico Energy Solutions)

Lavori in corso per MADE in UMBRIA, il tradizionale GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 di fine anno in programma il 27 e 28 novembre a Foligno, presso l’Auditorium di San Domenico.

L’Umbria è conosciuta dal resto del mondo come il ‘Cuore verde d’Italia’, un’espressione che fa rifermento all’essenza del territorio unita all’ambiente che circonda i borghi della regione. In questo contesto il Made in Umbria gioca un ruolo cruciale per panorama nazionale e internazionale.

Di seguito l’intervista a Federico Montesi, Amministratore Unico Energy Solutions, nonché uno dei relatori protagonisti della due giorni “Made in Umbria” firmata ESG89.

Come si coniuga, secondo lei, la tradizione e l’identità territoriale dell’Umbria con l’innovazione sostenibile? Quali sono le caratteristiche uniche del "Made in Umbria" che potrebbero rappresentare un vantaggio competitivo in ambito di sostenibilità?

"L’Umbria era 'Green' da molto prima che divenisse una moda, il cuore verde continua ad essere l’immagine che più ci rappresenta, ma non solo per il colore. Metterei più in evidenza la parola 'cuore' rispetto al colore, e non intendo riferirmi all’aspetto romantico delle nostre campagne e dei nostri borghi.

Il cuore è il primo 'motore', è essenza, origine, forza. Il verde è invece DNA, se siamo quello che vediamo oggi, se parliamo oggi di sostenibilità, è anche per una storia industriale che è talmente evidente da non essere valorizzata sufficientemente.

L’origine della più grande tradizione italiana nella produzione di acciaio, e dell’indotto che ha generato, è proprio un elemento naturale, l’elemento per eccellenza.

Nel 1929 infatti la centrale idroelettrica di Galleto, quella che sfrutta il salto della cascata delle Marmore, era il più grande impianto d’Europa per la produzione di energia, e fu costruito dalla stessa società che ha segnato l’evoluzione industriale del territorio umbro e la storia italiana nella produzione di acciai speciali.

Dal cuore e dal verde quindi declinati in ambito industriale origina l’identità sostenibile dell’Umbria. Il cuore della sostenibilità sociale, il verde della sostenibilità ambientale".

Guardando al futuro, quali sono le sfide e le opportunità più rilevanti per rendere l’Umbria una regione modello di sostenibilità?

"Creare un modello umbria per coniugare il turismo sostenibile con la produzione di energia rinnovabile e con l’industria.

Non possiamo 'subire' né tantomeno ostacolare l’inevitabile progresso nella produzione di energia sostenibile, possiamo creare un modello con una strategia ben precisa che parta proprio dall’esempio cascata delle marmore: sito turistico di eccellenza e impianto industriale convivono da oltre un secolo.

Questo significa che siamo in grado di creare un modello e comunicarlo come tale, sia dal punto di vista turistico che industriale e agricolo. 'Made in Umbria' potrebbe rappresentare una soluzione per recuperare terreno in un ambito in cui tutto il sistema italiano sconta un gap importante rispetto ad altre aree d’Europa e del mondo".

La disponibilità di giovani lavoratori qualificati è cruciale per supportare la crescita di settori innovativi come l'energia sostenibile. Quali strategie potrebbe adottare il settore energetico locale per attrarre e trattenere talenti giovanili?

"In Energy Solutions lavoriamo da anni per creare le condizioni affinché l’azienda continui ad essere attrattiva per nuovi talenti, e per far sì che i giovani possano identificarci in futuro come un’ambizione e una alternativa a spostarsi per trovare una realizzazione lavorativa.

Lo facciamo cercando di non seguire modelli preesistenti ma proponendo una nostra “ricetta” e una nostra visione. Abbiamo messo al centro dell’azienda le persone, investiamo sulla nostra formazione, sul welfare, sulla mobilità, sul luogo di lavoro e cerchiamo di farlo in modo innovativo.

Siamo riusciti a coniugare il lavoro, lo sport, il teatro, attraverso un programma che vede al centro la crescita della persona, che non può limitarsi alle competenze tecniche. Le aziende oggi più di sempre vivono di relazioni, di comunicazione e di comportamenti che determinano la qualità percepita e quella intrinseca dei propri prodotti o servizi.

Le persone non sono risorse ma sono l’azienda, e l’azienda non è un luogo ma un protagonista della comunità dove opera, infatti proprio aprendosi verso l’esterno si potrà includere ed essere attrattivi. Proprio attraverso la crescita delle persone potremo continuare ad essere scelti dai nuovi talenti e anche dai nostri partner e dai nostri clienti".

Di Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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