MORTE ARNALDO CAPRAI. Cordoglio della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti e della Giunta regionale. Il funerale martedì 7 gennaio ore 10 a Foligno

La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti e la Giunta regionale esprimono il più profondo cordoglio per la scomparsa di Arnaldo Caprai, figura di primo piano dell’imprenditoria umbra e instancabile promotore delle eccellenze del nostro territorio.
"Con la scomparsa di Arnaldo Caprai l'Umbria perde un uomo di straordinaria visione che ha saputo con tenacia portare avanti e innovare la tradizione manifatturiera e quella vitivinicola- ha dichiarato la Presidente Proietti- Dalla storica attività nel settore tessile alla felice intuizione nel mondo del vino, Caprai è stato un vero e proprio ambasciatore del Sagrantino nel mondo, contribuendo in modo decisivo a far conoscere Montefalco e l'intera regione a livello internazionale".
La Giunta regionale esprime sentite condoglianze alla famiglia Caprai, ai familiari, alla moglie Fiorella e ai figli Marco, Luca e Arianna, in questo momento di profondo dolore, ricordando l'esempio di un imprenditore che ha sempre creduto nel valore del lavoro e nel legame indissolubile con la propria terra".
Dal tessile al vino, dal merletto al Sagrantino: Caprai ha incarnato per settant'anni l'eccellenza del Made in Italy, costruendo un ponte unico tra tradizione artigianale e innovazione che ha portato il nome dell'Umbria nel mondo.
«Nostro padre è stato un ottimista e un generoso – raccontano i figli Arianna, Marco e Luca – e ci lascia l'insegnamento di guardare sempre avanti, di credere nell'impresa e nello sviluppo. La sua è stata una grande visione imprenditoriale, prima nel tessile, poi nel vino. Un uomo che ha sempre creduto nel realizzare grandi imprese, con una visione aperta al futuro e con un profondo impegno sociale. Aveva 92 anni e fino all'ultimo ha trasmesso a tutti noi che il futuro si costruisce con passione e fiducia».
IL PADRE DEL SAGRANTINO MODERNO
Ma la fama mondiale di Arnaldo Caprai è indissolubilmente legata al Sagrantino di Montefalco. Negli anni Settanta, quando questo vitigno autoctono umbro era ancora poco conosciuto e quasi dimenticato, confinato a una dimensione locale, Caprai intuisce un'opportunità straordinaria dove altri vedevano solo limiti. Nel 1971 acquista 42 ettari a Montefalco, di cui quattro già vitati nella Tenuta Val di Maggio, e lancia con grande passione un progetto visionario per la valorizzazione del Sagrantino.
«Nostro padre compra la prima parte di questa azienda agricola con l'idea di produrre Sagrantino perché quello era il vino che faceva ancora allora la differenza di notorietà di questo territorio», raccontano i figli.
La ricerca continua dell'eccellenza produttiva e l'impegno costante nell'innovazione di processo – portando nel mondo vitivinicolo l'esperienza maturata nell'industria tessile – fissano il successo internazionale del Sagrantino di Montefalco e dell'azienda Arnaldo Caprai. L'azienda diventa leader nella produzione di questo straordinario vitigno autoctono, contribuendo in modo decisivo a far conoscere Montefalco e il suo vino nel mondo.
Oggi l'azienda produce circa un milione di bottiglie all'anno che hanno portato il Sagrantino sulle tavole più prestigiose del pianeta, con riconoscimenti internazionali che ne hanno sancito l'eccellenza. Il nome di Arnaldo Caprai resterà per sempre legato al mondo del vino attraverso le sue iconiche bottiglie di Sagrantino, simbolo di una visione che ha trasformato un vitigno dimenticato in un'eccellenza riconosciuta a livello globale.
CAVALIERE DEL LAVORO
Il 2 giugno 2003 Arnaldo Caprai viene nominato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi Cavaliere del Lavoro per Meriti in Agricoltura, riconoscimento che corona uno straordinario percorso di vita e lavoro lungo settant'anni. Un riconoscimento che suggella una carriera dedicata non solo al successo economico, ma alla responsabilità verso il territorio, le persone e le generazioni future. «Nostro padre ci ha insegnato il grande rispetto per il nostro mestiere e per le persone che lavorano con noi», concludono i figli.
La commemorazione funebre è stata fissata per martedì 7 gennaio 2026 alle ore 10.00 presso la Chiesa di San Feliciano di Foligno (PG).
Redazione CUOREECONOMICO
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