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13/12/2023

Mutui, il tasso variabile raggiunge il picco record e 200.000 famiglie non pagano le rate

L'impennata al 4.72 percento è il massimo dal 2009, quando l'Italia era in piena crisi. Dona (Unc): "Rincaro di 113 euro al mese rispetto ad un anno fa"

"In ottobre i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (tasso annuale effettivo globale, Taeg) sono saliti al 4,72 percento dal 4,65 percento di settembre.

Lo rende noto Bankitalia nella serie Banche e moneta. In lieve calo invece il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo che si è collocato al 10,46% dal 10,52 nel mese precedente. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,92 per cento (0,86 nel mese precedente).

Il livello è ormai al record, sottolinea L'Unione Nazionale Consumatori, che ricorda come bisogna arrivare al gennaio del 2009, in piena crisi, per trovare un Taeg maggiore, pari a 4,91 (4,9077).

Considerando l'importo e la durata media di un mutuo, un balzo dei tassi così consistente significa che la rata, per chi ha sottoscritto ora un mutuo a tasso variabile, cresce, rispetto a un anno fa, da 671 a 784 euro, con un rincaro pari a 113 euro al mese.

Una stangata annua pari a 1.356 euro. Rispetto a due anni fa la rata passa da 571 a 784, con un incremento di 213 euro al mese, pari a 2556 euro all'anno", sottolinea il presidente Massimiliano Dona.

Pagare le rate è sempre più dura

Ma il dato più allarmante è un altro. A causa dell'aumento dei tassi quasi 200mila famiglie italianee con un mutuo a tasso variabile non sono riuscite a rimborsare una o più rate nell'ultimo anno.

E' quanto emerge da un'indagine commissionata da Facile.it a mUp Research. Il dato va letto alla luce degli aumenti che hanno colpito i mutui variabili; considerando un finanziamento medio - si spiega - da gennaio 2022 ad oggi le rate sono cresciute fino al 65 percento, con un aggravio complessivo di oltre 3.100 euro.

Bisognerà attendere il 2024 per un'inversione di tendenza: secondo i Futures sull'Euribor, i tassi potrebbero iniziare a scendere già da marzo 2024.

Redazione Cuoreeconomico
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