Narni, Festival della Sociologia: NELLE DISUGUAGLIANZE quale società?

Il Comune di Narni metterà a disposizione gli spazi della città per la IX edizione del Festival della Sociologia. Ospiti duecento relatori e oltre sessanta gli eventi gratuiti in programma
Si rinnova l’appuntamento con il Festival della Sociologia promosso dalla collaborazione tra il Comune di Narni e l’Università degli Studi di Perugia. Protagonista è il tema delle disuguaglianze, affrontato con retoriche tutt’altro che accademiche, promette una facile comprensione per tutte le tipologie di spettatori.
Una tre giorni ricca di eventi, spazi artistici ed esperti il cui obiettivo è evidenziare il contributo delle scienze sociali per affrontare le sfide della contemporaneità. Il main stage sarà il Teatro Manini, ma gli eventi si articoleranno in tutti i luoghi più suggestivi di Narni: Auditorium San Domenico, Digipass, Casa del Popolo al Cinema Monicelli e Aps Beata Lucia.
“Le disuguaglianze sono diventate tante, aspre e tremende – dice Sabina Curti, Direttrice scientifica dell’evento e presidente dell’Associazione Festival della Sociologia – vogliamo soprattutto riportare questo tema al centro del dibattito pubblico.
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Oggi la sociologia offre nuovi strumenti per affrontare il problema delle disuguaglianze, che è la base comune e spesso sottaciuta dei rischi legati al cambiamento ambientale, all’uso dei dati nell’intelligenza artificiale, alle trasformazioni del mondo del lavoro.
Con questa nona edizione vogliamo riportare il tema delle disuguaglianze al centro dell’etica collettiva, mettere in discussione tutte quelle abitudini mentali e culturali che nelle persone, nelle istituzioni e nella politica generano conflitti, violenze, razzismi, oppressioni, guerre”.
Dal 2016 il Festival ha sempre sottolineato il ruolo pubblico della sociologia, divulgato attraverso panel tematici e testimonianze di artisti, giornalisti e i grandi nomi della sociologia italiana: Marco Damilano, Elisa Dossi, Attilio Bolzoni, Domenico Iannacone, Franco La Torre, Nello Trocchia.
"Qui a Narni si sa – continua la Prof.ssa Curti – gli studenti e le studentesse sono da sempre i veri protagonisti di questi incontri, e senza di loro nulla sarebbe quello che è. La partecipazione dei giovani e dell'intera città è tra gli obiettivi più rilevanti del Festival della Sociologia.
Loro partecipano attivamente dandoci un’importante mano nell’organizzazione, ed il loro coinvolgimento li aiuta a costruire legami più stretti, essere a contatto e confrontarsi con sociologi, e perché no a ridurre anche le disuguaglianze”.
A rendere speciale l’edizione 2024 sono i laboratori creativi e didattici in cui la diversità viene sperimentata in maniera tangibile attraverso metodi e metodologie differenti. L’obiettivo è arrivare a una riflessione critica e la comprensione delle disuguaglianze nei vari contesti sociali.
L’insieme del programma creativo coinvolge una rete di quasi 30 partner tra cui la Regione Umbria, il Comune di Narni, l’Università degli Studi di Perugia – Dipartimento FISSUF, l’AIS – Associazione Italiana di Sociologia, Legacoop Umbria, Cespis, Associazione Achille Ardigò, Generali Italia e Confapi Terni.
Redazione Cuoreeconomico
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