mer 29 apr 2026

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ESG89 MADE in UMBRIA - Negri: “L’Umbria è la mia seconda casa, le auguro tanta ambizione per il futuro”

(Marco Negri, ex calciatore)

Lavori in corso per MADE in UMBRIA, il tradizionale GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 di fine anno in programma il 27 e 28 novembre a Foligno, presso l’Auditorium di San Domenico.

Pronto a scendere di nuovo in campo offrendo la sua esperienza calcistica ai futuri calciatori, l’ex bomber Marco Negri tra le pause degli impegni professionali e con la voce rotta dall’entusiasmo racconta l’Umbria, la sua seconda casa, augurandole un ambizioso e prosperoso futuro.

Se potessi descrivere con un aggettivo il tuo legame con l’Umbria quale sarebbe? Puoi raccontarci del tuo ricordo più bello legato al territorio?

"Mi ricorda a tutti gli effetti una seconda casa, trovare un aggettivo specifico è un’ardua impresa, ma il più immediato che viene da usare è “familiare”. Mi ritengo fortunatissimo di aver potuto vivere l’Umbria da privilegiato.

Da ex calciatore si vive una realtà surreale, stupenda oserei dire, per questo la reputo una seconda casa e ci torno ogni volta che posso. Ogni volta la fiammella alla base dei rapporti umani che ho qui si riaccende, come se il tempo non fosse mai passato".

In che modo l’Umbria ha influenzato la carriera e la vita personale?

"Ha influenzato moltissimo. Sono arrivato a Perugia grazie alla mia professione, ho vissuto la realtà del calcio e sono riuscito a raggiungere la Serie A grazie al Perugia.

È stato uno scambio reciproco: io ho portato questa onorificenza alla città e in cambio Perugia mi ha permesso di vivere il mio sogno fin da bambino, giocare in Seria A".

Quali credi che siano le sfide più urgenti che l’Umbria deve affrontare oggi? E cosa ne pensi del potenziale di sviluppo della regione?

"L’Umbria ha un enorme potenziale, vanta un paesaggio che è un mix tra storia e natura. Non è una regione dispersiva, permette di coltivare e costruire i rapporti interpersonali.

Sicuramente deve credere nel proprio percorso di crescita, aprirsi al mondo esterno e puntare sul turismo, è una regione che ha tanto da offrire ai visitatori stranieri.

Avendo viaggiato molto, suggerirei di migliorare i collegamenti e i servizi di trasporto, settore su cui è necessario investire per migliorare la mobilità da e verso la regione".

Il tuo augurio per il futuro dell’Umbria?

"Da ex calciatore non posso che non esprimere il desiderio di vedere di nuovo le squadre della regione ad altissimi livelli. È un periodo difficile ma gli auguro di tornare al meglio. In generale auguro all’Umbria di essere ambiziosa e di comprendere il potenziale che ha a disposizione.

Mi piacerebbe che fosse un fiore all’occhiello nel panorama nazionale e globale, così da poter insegnare ai visitatori stranieri il valore del proprio patrimonio storico e enogastronomico".

Redazione Cuoreecononmico
(Riproduzione riservata)

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