Next Appennino, i bandi sisma per il rilancio economico dell’Umbria

Presentati alla Camera di Commercio dell'Umbria i dettagli delle misure contenute nel fondo complementare. Mencaroni e Legnini: "Occasione straordinaria, ma è importante fare veloce"
L’Umbria riparte dal Fondo complementare al Pnrr per le aree danneggiate dai terremoti del 2009 e del 2016 ed i tre bandi che sono stati presentati nel corso del convegno “Gli incentivi di Next Appennino per il rilancio economico e sociale dei territori colpiti dai sisma 2009 e 2016 - Piano Nazionale Complementare al Pnrr - sub Misura B2”, ospitato dalla Camera di Commercio dell’Umbria sono un’occasione da non perdere.
Si tratta ovviamente di misure che coinvolgono anche Marche, Lazio ed Abruzzo, perché pensate a livello nazionale, ma l’evento perugino si è concentrato sulle opportunità del territorio regionale.
All’evento, aperto dal presidente dell’ente camerale umbro Giorgio Mencaroni, hanno preso parte il Commissario straordinario del Governo per la Ricostruzione Sisma Giovanni Legnini, l’assessore regionale allo sviluppo economico Michele Fioroni, il responsabile incentivi e innovazione di Invitalia Ernesto Somma, l’amministratore unico di Sviluppumbria Michela Sciurpa e gli esperti di Unioncamere Valeria Giancola, Romano Benini e Dino Salvi, con il coordinamento di Federico Sisti, segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria.
I tre bandi chiave per il rilancio dell’Umbria
Al centro dell’attenzione la sub Misura B.2 “Turismo, Cultura, Sport e Inclusione”, la cui dotazione è di 180 milioni di euro e la cui gestione è stata affidata ad Unioncamere (tutte le informazioni dettagliate sui bandi si trovano cliccando qui), ma si c’è stato spazio anche per un focus sull’intero Fondo complementare.
Next Appennino, questo il nome del fondo, è una grande occasione da non perdere, con incentivi molto interessanti e una dotazione di 1 miliardo e 780 milioni di euro (aggiuntiva a quella del PNRR nazionale).
Ma ora occorre vincere la sfida dei tempi brevi, perché i bandi partiranno dal primo settembre e sia le imprese che le amministrazioni pubbliche dovranno procedere a passo veloce per presentare i progetti.
Velocità è la parola chiave: presentazione ed esame dei progetti, formazione delle graduatorie, per chiudere tutto entro la fine del 2022.
La sintesi degli interventi.
Nell’intervento di apertura Mencaroni ha sottolineato: “Le risorse messe in campo con Next Appennino sono rilevanti e robusto appare anche il quadro organizzativo messo in campo.
Siamo tutti chiamati ad un sforzo speciale visti i tempi brevi dei bandi e il Sistema Camerale, sia per quanto riguarda le tre sub Misure la cui gestione è stata assegnata ad Unioncamere, sia per quanto concerne anche gli altri bandi che a breve andranno ad aprirsi, è mobilitato al massimo a sostegno di imprese, enti locali, professionisti, terzo settore”.
E aggiunge: “Le imprese ricettive, ma più in generale tutta la filiera del turismo, chiedono che vengano modificati gli anni presi a riferimento, nei bandi della Misura B2, per valutare la loro capacità potenziale di fare fronte agli impegni economici che assumono con i progetti che presenteranno a bando”.
Il commissario alla ricostruzione Legnini ha spiegato: “Next Appennino ha un’ottima dotazione finanziaria e le sue ,isure sono state studiate come sinergiche per cogliere l’obiettivo di realizzare non solo una ricostruzione non solo fisica, ma che sia in grado di restituire prospettive di sviluppo adeguate alle grandi potenzialità dei territori colpiti dai due terremoti del 2006 e 2016.
Senza il successo di Next Appennino potremmo trovarci nella situazione di avere territori recuperati nella loro dimensione fisica, ma non in grado di recuperare e ampliare il loro valore sociale ed economico”.
Ernesto Somma di Invitalia ha sottolineato che “l’enorme disponibilità finanziaria prevista negli incentivi di Next Appennino rappresenta una grande occasione cha va colta da parte dei protagonisti della vita economica dei territori colpiti dai due terremoti. La rapidità, a questo punto, è un fattore fondamentale”.
L’assessore allo Sviluppo economico, innovazione, digitale e semplificazione Regione Umbria, Michele Fioroni, da parte sua ha evidenziato come questa mole di risorse deve ‘dare valore’ sociale ed economico sfruttando le leve innovative oggi disponibili, per una rinascita di questi territori nel segno dell’innovazione.
Michela Sciurpa, amministratore unico di Sviluppumbria, ha fatto il punto sul ruolo che l’Agenzia della Regione Umbria sta svolgendo in stretto contatto con tutti gli altri soggetti coinvolti in Next Appennino per raccogliere le istanze reali delle imprese e delle realtà del terzo settore, puntando anche sulla promozione di progetti integrati.
Di Emanuele Lombardini
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