Nicoli (Confindustria Lecce): “La prossima legge di bilancio dovrà dare risposte concrete, alleggerendo il peso fiscale, contenendo i costi energetici e sostenendo il lavoro”

(Valentino Nicoli, Presidente Confindustria Lecce)
In un contesto di nuovi equilibri geopolitici ed economici, come si stanno riorganizzando i territori per evitare ripercussioni irreversibili?
Considerando la ‘guerra dei dazi’ tra USA (con l’accordo fissato al 15%), i conflitti internazionali che sembrano in una fase di stallo e l’arrivo di una manovra finanziaria con margini di azione molto ridotti (soprattutto a causa di un debito pubblico ormai oltre i 3.000 miliardi di euro), quali sono le prospettive per il futuro?
In vista della prossima manovra finanziaria, su quali fattori il Governo dovrà intervenire per sostenere un’economia che rischia di fermarsi a una crescita ‘zerovirgola’, soprattutto considerando che l’effetto trainante del PNRR si esaurirà tra pochi trimestri?”
Su questi temi CUOREECONOMICO ha invitato ad intervenire gli stakeholder socio-economici nazionali e dei ‘territori’ per avere un primo quadro di proposte da offrire ai nostri lettori e alla classe politica nazionale e delle regioni.
Valentino Nicoli, Presidente Confindustria Lecce, spiega nel suo intervento che dazi, debito e manovra stretta impongono scelte coraggiose.
“Lo scenario internazionale, tra conflitti irrisolti, nuovi dazi americani al 15% e una manovra finanziaria stretta da un debito pubblico ormai superiore ai tremila miliardi, impone una riflessione seria sulle prospettive di crescita del Paese e dei territori.
La provincia di Lecce vive queste dinamiche e le conseguenti incertezze in prima linea pur nella consapevolezza di dover lavorare per il rilancio del proprio sistema produttivo puntando su innovazione, filiere territoriali ed energie rinnovabili, così da salvaguardare competitività e occupazione. La prossima legge di bilancio dovrà dare risposte concrete, alleggerendo il peso fiscale, contenendo i costi energetici e sostenendo il lavoro, per far sì che le imprese restino motore di sviluppo. Con il progressivo venir meno della spinta del PNRR, sarà decisivo mettere i territori nelle condizioni di competere: solo da qui potrà nascere una crescita solida e duratura. Confindustria Lecce e le sue imprese sono pronte a fare la propria parte".
Di Valentino Nicoli, Presidente Confindustria Lecce
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