NORCIA 2021 GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89, idrogeno e materiali sostenibili per decarbonizzazione e un nuovo sviluppo
Riflessioni e pensieri su energia ed economia circolare. Docenti e manager: «La ricerca è fondamentale, unire poli universitari e aziende per mettere a terra le innovazioni»
Verso un paese più green e più competitivo. Seconda giornata del NORCIA 2021 GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 per una riflessione sulla sostenibilità energetica e dei materiali.
(Nicola Alemanno, Sindaco di Norcia)
A presentare i lavori il sindaco Alemanno che ricordato come «Efficientamento e sostenibilità energetica e ambientale potranno dare un’opportunità questa fase di ricostruzione nelle zone del sisma e non solo».
(Franco Cotana, DOCENTE UNIPG)
Franco Cotana, DOCENTE UNIPG ha introdotto i lavori ricordando che «Norcia è il simbolo della ricostruzione e che il futuro è fatto di qualità della vita, turismo, servizi».
Poi il focus sull’idrogeno, l’energia del futuro. «All’Università di Perugia ci occupiamo di biomasse e biocarburanti, ovvero dei materiali che possono sostituire il petrolio in linea con la transizione energetica.
In questo contesto l’obiettivo è la produzione di idrogeno con celle combustibili. Una tecnologia non matura quella che deriva dal legno e dai residui agricoltura, ma le biomasse rappresentano la nuova strada per l’energia pulita».
(Romano Borchiellini, DOCENTE POLITECNICO DI TORINO)
Romano Borchiellini, DOCENTE POLITECNICO DI TORINO ha portato l’esempio «dell’Energy center, un edificio 4 piani a Torino dove Università e aziende fanno ricerca.
Rispetto alla transizione energetica alle aziende serve una visione di lungo periodo per avere tempi di ritorno sull’investimento.
Un contesto in cui le tecnologie saranno fondamentali per raggiungere gli obiettivi. Per noi l’energia rinnovabile va considerata come una fonte limitata».
(Marcello Capra, MINISTERO TRANSIZIONE ECOLOGICA)
Marcello Capra, MINISTERO TRANSIZIONE ECOLOGICA: «Con il Piano energie e clima, ci siamo impegnati a installare entro il 2030 70 gigawhatt da fonti rinnovabili, con il 55% di riduzione emissioni.
Tra gli obiettivi quello di produzione di idrogeno, 5 gigawhatt. Di fronte a questi numeri il ruolo della ricerca e sviluppo è fondamentale.
Come spendere le risorse? Con un connubio stretto tra imprese ed enti di ricerca affinchè possa essere messa a disposizione del sistema. Il futuro della ricerca è strategico nei materiali avanzati come elettrolizzatori, fotovoltaico ad alta efficienza, materiali per sistemi di accumulo elettrochimico».
(Alberto Geri, RSE)
Alberto Geri, RSE: «L’obiettivo al 2050 è la decarbonizzazione del paese. Dunque la partita dell’energia è cruciale ed è una opportunità di crescita e sviluppo.
In questo contesto stiamo portando avanti un discorso sulle “aree idonee” che dovranno favorire lo sviluppo delle rinnovabili incentivando l’imprenditoria a realizzare fotovoltaico ed eolico.
Dobbiamo allora sensibilizzare comuni e regioni a individuare queste aree, cruciali per lo sviluppo».
(Marco Mari, PRESIDENTE GREEN BUILDING COUNCIL ITALIA)
Marco Mari, PRESIDENTE GREEN BUILDING COUNCIL ITALIA: «L’edilizia è il comparto che impatta di più sull’ambiente, dobbiamo ridurre l’impatto energetico.
Ma possiamo ragionare di un edificio che è economia circolare, riduzione consumi di acqua, qualità ambientale interna.
L’Europa ha già identificato le modalità. I protocolli energetico ambientali ci spingono a edifici in cui occorre bilanciare la qualità del progetto e la scelta dei materiali per un impatto positivo su energia, acqua, salubrità interna».
(Antonio Protopapa, DIRETTORE COREPLA)
Antonio Protopapa, DIRETTORE COREPLA ha rilevato che «nel mondo il consumo di plastica è di 400 milioni di tonnellate. In Europa ne produciamo 50 milioni, in Italia il consumo è di 5,5 milioni di tonnellate.
Come Corepla ci occupiamo di raccolta differenziata della plastica. Nel paese vengono recuperate 1,8 tonnellate con il riciclo, quello di cui abbiamo bisogno è la creazione di strutture per il riciclo dove separare le plastiche, recupero e immissione nel mercato.
Il futuro è quello di avviare una costante decomposizione della plastica per creare nuovi polimeri da utilizzare».
Durante il dibattito le considerazioni di alcuni imprenditori.
(Anna Bortolussi, MANAGER MAPEI)
Anna Bortolussi, MANAGER MAPEI ha evidenziato come «l’azienda investa il 70% della ricerca in sostenibilità dei materiali e circolarità per avere materie prime da riciclo, ma di qualità».
(Domenico Guzzini, PRESIDENTE F.LLI GUZZINI)
Domenico Guzzini, PRESIDENTE F.LLI GUZZINI ha ricordato che per l’azienda «la sostenibilità è un mantra, ma che l’applicazione dei nuovi materiali ha un costo.
Siamo la prima azienda ad aver immesso sul mercato prodotti con materiali riciclati R-PET, ottenuti dal recupero delle bottiglie ad uso alimentare».
Marco Santori, ALCE NERO ha citato la sfida di un «nuovo modello rurale unito alla transizione energetica, con un’attenzione al biologico».
(Manuel Boccolini, AD MANINI PREFABBRICATI)
Manuel Boccolini, AD MANINI PREFABBRICATI: «realizziamo edifici industriali per destinazione logistica e centri commerciali.
La scelta dei materiali è fondamentale per avere edifici efficienti e tecnologici, costruire sostenibile ha un costo immediato maggiore ma nel lungo tempo è più remunerativo».
(Flavio Cecchetti, PRESIDENTE SUSA)
Flavio Cecchetti, PRESIDENTE SUSA ha sottolineato come «serva una consapevolezza del cambiamento. L’economia deve essere sottoposta al bene comune e non viceversa».
(Giovanni Bartoloni, PRESIDENTE SITEM)
Giovanni Bartoloni, PRESIDENTE SITEM ha posto l’attenzione «sulla possibilità di creare uno sviluppo dopo la pandemia che davvero può durare per due secoli, come accadde nel rinascimento dopo la peste».
Di Luigi Benelli
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