NORCIA 2023 – CASCIOLA (VUS COM):’Sostenibilità e finanza: il nuovo faro-guida della strategia delle aziende verso un modello business green’

(Massimo Casciola, VUS COM SRL)
La strategia regionale per lo sviluppo sostenibile della Regione Umbria allinea la nostra regione alle altre regioni italiane per concorrere al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.
Sostenibilità è concetto composito, spesso (quasi sempre) associata all’ambiente ma riferibile invece all'integrazione tra aspetti ambientali, socioeconomici, finanziari e culturali.
Dall’integrazione coordinata, pianificata, di questi elementi potrà nascere il tanto auspicato ‘cambiamento’. Sostenibilità quindi contestualizzata all’interno di un sistema, sia esso riferito al Paese che alla sola Umbria.
Un nuovo modo di pensare capace di innescare quella crescita collettiva misurabile fatta di risultati economici, di migliori prestazioni finali date ai clienti/utenti, di miglioramento degli aspetti ambientali connessi alla nuova fase di sviluppo. Le imprese, chi più chi meno, si sentono già investite del ruolo che sono chiamate a svolgere.
La Sostenibilità, infatti, non è altro che un modo d’essere e di agire: la finanza, che da sempre ‘anticipa’ i tempi ed è in grado di indirizzare il corso degli eventi, da tempo ne sottolinea l’importanza come faro-guida della strategia delle aziende verso un nuovo modello business green.
L'Unione Europea all'interno del PNRR finanzia in maniera significativa questo nuovo modello. E' oggi in atto una significativa riallocazione del capitale in impieghi sostenibili; qualità sempre più importante per valutare la capacità di ogni azienda di attrarre capitali con aziende sempre più determinate a condividere questo obiettivo e portare beneficio a tutti gli stakeholders (azionisti, clienti, dipendenti e comunità in cui operano), interiorizzando pratiche sostenibili e adottando coerenti piani di comunicazione che evidenzino obiettivi, modalità di implementazione, tempistiche funzionali alla sua realizzazione.
Tuttavia, si sta sempre più facendo strada una narrazione negazionista che parte della politica sta facendo propria: non è in atto nessun riscaldamento globale. E se proprio dovesse dimostrarsi che un cambiamento è in corso, questo non è causato dall’uomo.
E quantunque lo fosse “la soluzione alla crisi climatica non deve alterare il nostro stile di vita”: cioè non dobbiamo rinunciare a quanto e a come consumiamo e questo nonostante le molteplici evidenze presentate dalla comunità scientifica dichiarino tutt’altro. Così, grazie all’azione di queste lobby, il cambiamento climatico è diventato gradualmente un’opinione politica a prescindere dai risultati scientifici.
Credo invece si debba prendere coscienza che non basta l’impegno dei singoli, non basta l’impegno di singole regioni e neanche quello dei singoli stati. Oggi serve un nuovo paradigma socioeconomico almeno a livello continentale, adottato senza riserve da ogni singolo stato, in quanto il problema da affrontare è un problema sistemico e come tale deve essere combattuto.
Di MASSIMO CASCIOLA, VUS COM SRL
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