DOMINGA COTARELLA (FAMIGLIA COTARELLA):’Produrre in modo sostenibile non è un vincolo o un obbligo, ma una scelta’

(Dominga Cotarella, Ceo Famiglia Cotarella)
Io credo che tutti gli operatori e gli imprenditori che operano nel mondo dell’agricoltura e dell’enogastronomia abbiano oramai consapevolezza di quanto siano importanti la sostenibilità economica, ambientale e sociale.
E’ una consapevolezza che parte da lontano e che dobbiamo riconoscere, apprezzare e rafforzare.
Oggi ci sono tutte le condizioni per fare un salto di paradigma. E iniziative come il NORCIA 2023 – GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 sono molto importanti.
Io penso che siano fondamentali tre punti chiave:
- innanzitutto, sentire le istituzioni vicine. E’ un passaggio chiave, che cambia completamente l’approccio di chi fa impresa.
- in secondo luogo, poter accedere con più facilità alle informazioni e alle procedure.
- coinvolgere i giovani, con tutta la nostra passione e il nostro entusiasmo.
Produrre in modo sostenibile non è un vincolo, non è un obbligo.
E’ soprattutto una scelta. Una scelta matura, una scelta opportuna, una scelta giusta.
La nostra Regione sta facendo le scelte giuste, e tutti noi siamo chiamati a fare bene e a fare presto.
L’alleanza fra istituzioni, imprese, associazioni, università, mondo della scuola, comunità e famiglie sta facendo la differenza.
Tutti noi abbiamo tante occasioni di confronto con operatori, esperti, giornalisti, e sono sempre di più le occasioni nelle quali ho avuto modo di registrare una nuova, grande attenzione alla nostra Umbria.
I ritardi che avevamo accumulato nei decenni passati stanno diventando uno stimolo per ridare a questo straordinario territorio la centralità che merita.
Con tutte le ulteriori positive implicazioni che ne potranno derivare.
Penso al turismo sostenibile e di qualità.
La produttività sostenibile può diventare anche sostenibilità produttiva.
E può diventare la cifra culturale di un mondo allenato da sempre ad affrontare sfide difficili.
Una sensibilità ed un’attitudine che se gestita con attenzione, mettendo da parte stucchevoli e stereotipati luoghi comuni verso i giovani, potrebbe invece intercettare e rafforzare la loro attenzione al rispetto dell’ambiente e della natura.
Gli agricoltori e gli operatori possono anche qui giocare un ruolo da protagonisti, dando voce e mettendo a terra paure, parole, buone intenzioni, buoni propositi.
Coltiviamo materie prime.
Possiamo coltivare speranza.
Di DOMINGA COTARELLA, CEO FAMIGLIA COTARELLA
(Riproduzione riservata)
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