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24/06/2023

NORCIA 2023 GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89: "L’agroalimentare sarà sempre più sostenibile"

L’evento di Norcia si chiude con una giornata di studio sul tema della sostenibilità nel mondo agroalimentare: “Con la situazione economica attuale, c’è molta più attenzione alla qualità del prodotto se si decide di spendere, per cui si va incontro ad una trasformazione che nel tempo detterà le regole”. La sintesi degli interventi

Il mondo agroalimentare e la sostenibilità. Un tema sempre attuale, che vede il settore  sempre in prima fila ma che soprattutto in questo periodo è tornato di attualità.

Un po’ perché l’aumento dei prezzi delle materie prime ha portato sempre più gente a scegliere la qualità, un po’ perché per un settore che movimenta numeri da record per l’export la sfida è confrontarsi con il resto del Mondo, che cerca di cavalcare l’onda del Made in Italy con imitazioni magari non dannose per l’oganismo, ma sicuramente per l’economia nazionale. Se n’è parlato nella giornata conclusiva del NORCIA 2023 GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89, allo spazio Digipass.

LEGGI IL RIASSUNTO DELLA PRIMA GIORNATA

Dopo il saluti dell’assessore del comune di Norcia Giuseppina Perla, l’incontro - moderato dal presidente di ESG89 Giovanni Giorgetti e dal professor Angelo Frascarelli, già presidente di Ismea e docente di politica agricola all’Università di Perugia - è stato introdotto da un intervento dell’europarlamentare Salvatore De Meo che ha ricordato i numeri importanti del settore per l’economia nazionale e la necessità di affrontare le sfide del Pnrr a braccetto con l’Europa, ma tenendo sempre la guardia alta sulle minacce, dalla carne coltivata, alla vicenda fitofarmaci, al sempre attuale italian sounding.

Biodiversità come chiave

Albano Agabiti, presidente umbro di Coldiretti, ha aperto i lavori puntando i fari sulla biodiversità: “Dobbiamo essere consapevoli del patrimonio di biodiversità che abbiamo e tutelarla”, ha detto ricordando poi che “la sostenibilità economica è fondamentale, su quella si costruisce quella ambientale e quella sociale.

Occorre trasparenza ed i due criteri chiave sono l’etichettatura, che garantisce il prodotto e più controlli sui prodotti che arrivano dall’estero”.

Dal campo allo scaffale

Eugenio Puddu, partner Deloitte e consumer partner leader ha presentato la ricerca “Dal campo allo scaffale” sottolineando il cambiamento di paradigma dei consumatori: “C’è ancora un senso di confusione – spiega – Uno su tre pensa di non avere le risorse per arrivare a fine mese, c’è una tensione finanziaria latente che attraversa tutte le classi sociali.

E anche un imprenditore su due rinvia ancora gli investimenti. Questa situazione dà lo slancio ad un consumo più sostenibile”.

Puddu ha poi delineato due tipi di consumatori in crescita: “Ci sono i sostenibili - dice - e sono uno su dieci: questi acquistano solo prodotti sostenibili e due terzi sono Under 35. Poi ci sono i salutisti, anche qui under 35 e soprattutto over 55.

Per la qualità si è disposti mediamente a spendere di più, ma oggi rispetto al passato, un consumatore su due prima di andare a fare spesa controlla quello che ha nel frigo”.

La sostenibilità nelle aziende

A seguire, rappresentanti di varie aziende e realtà italiane hanno portato testimonianze di sostenibilità. Sul palco si sono alternati Fabio Cancelloni (Cancelloni Food Service), Giampaolo Pettinari (Covalm), Paolo Mucci (Pasta Mancini), Franco Renzini (Renzini Salumi), Giorgio Scassini (Acqua Sangemini), Cesare Trippella (Philip Morris Italia) Federico Cortesi (Energy Solutions) e Marcello Serafini (3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria),

(Dominga Cotarella, amministratore delegato Famiglia Cotarella)

Dominga Cotarella, il vino come strumento

Dominga Cotarella, amministratore delegato della Famiglia Cotarella ha sottolineato come “produrre in maniera sostenibile non è un obbligo o un vincolo, ma una scelta”.

Ed ha aggiunto: “Il vino per noi è uno strumento”, con riferimento anche alla attività di inclusione e solidarietà della Fondazione Cotarella, che propone attività incentrate sul vino destinate alle persone con disturbi alimentari, alla Fattoria Didattica per ragazzi con disabilità e poi all’Accademia dedicata alla Hospitality fondata dalla famiglia nel 2017.

Morroni e Nevi: attenzione sempre più forte alla sostenibilità

Conclusioni affidate all’assessore regionale all’agricoltura Roberto Morroni e all’onorevole Raffaele Nevi, segretario della commissione agricoltura della Camera dei Deputati.

Morroni ha ribadito che “la sostenibilità non è una moda, si affermerà pienamente nel mercato e detterà le regole. Bisogna quindi seguire questa trasformazione”.

Dobbiamo fidarci di chi fa impresa, soprattutto nel mondo agricolo - ha sottolineato Nevi - lo Stato deve fare un passo indietro e salvaguardarli. La politica deve aiutare il privato a conseguire obiettivi, perché stare meglio sul mercato fa bene all’economia del Paese”.

Di Emanuele Lombardini
(Riproduzione riservata)

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