NORCIA 2023 - GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89: scriviamo insieme il rilancio del Paese

(Giovanni Giorgetti, presidente di ESG89 Group)
Norcia ospita il 22 e 23 Giugno il tradizionale appuntamento di approfondimento con gli stakeholders politico-economici: oltre 50 relatori e 200 ospiti si alterneranno, coordinati dal presidente di ESG89 Giovanni Giorgetti. Si parte con il bilancio di sostenibilità. A seguire il main forum “Lavoro, dignità, talenti” in cui si delineeranno le linee per lo sviluppo economico dell'Italia. Conclusione, venerdì 23, con la sostenibilità in ambito agroalimentare. CUOREECONOMICO vi racconterà tutta la due giorni
Anche quest’anno le chiavi dello sviluppo economico italiano passano da ESG89 e dallo splendido scenario di Norcia. Il 22 e 23 Giugno la cittadina umbra ospiterà infatti la quarta edizione del NORCIA GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89.
Il magico scenario di Piazza San Benedetto e lo spazio Digipass saranno le location di tre importanti momenti di approfondimento che serviranno per analizzare con serenità la situazione sociale ed economica del territorio, senza nascondere i problemi ma allo stesso tempo offrendo spunti per la crescita, lo sviluppo economico ed il rilancio di un’Italia che – come e più del resto d’Europa – sta facendo i conti con una serie di eventi che ne mettono a dura prova la resilienza sociale prima ancora che economica ed industriale.
Stiamo vivendo un momento molto particolare sia a livello globale, con il protrarsi del conflitto russo-ucraino, sia a livello nazionale, con la recente alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna.
Morti e distruzione, come per il terremoto del ‘cratere’ nel 2016. Un tragico parallelo che sta segnando i destini della nostra Italia.
In questo contesto, le previsioni economiche stanno mutando di mese in mese e i fattori sostenibilità e resilienza stanno acquisendo un’importanza strategica e globale fondamentale per tutti. Il NORCIA 2023 - GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 vuole dunque essere un momento di confronto allargando i confini.
Oltre 50 relatori e 200 ospiti si alterneranno, moderati dal presidente di ESG89 Giovanni Giorgetti. Con lui si avvicenderanno sul palco e nel main forum esponenti del mondo istituzionale e imprenditoriale. Sul tavolo, le tematiche specifiche di questa quarta edizione: sostenibilità, resilienza ed heritage culturale.
CUOREECONOMICO sarà ovviamente presente e racconterà le due giornate anche attraverso una serie di interviste ai principali protagonisti.
Public speech in apertura su bilancio di sostenibilità, obblighi ed opportunità
Si parte giovedì 22 Giugno alle 15:00 dallo spazio Digipass di via Solferino, con un public speech su “Bilancio di sostenibilità, obblighi e opportunità”.
Il Bilancio di Sostenibilità è il documento di rendicontazione nel quale un’impresa comunica la propria performance ESG e gli eventuali progressi effettuati in ambito ambientale, sociale e di governance.
Per decidere come rendicontare gli aspetti legati alla sostenibilità le aziende hanno due opportunità: stilare un report integrato dove gli aspetti non finanziari sono contenuti nello stesso documento di quelli finanziari, oppure separare le informazioni e pubblicare a parte una dichiarazione non finanziaria ossia il Bilancio, appunto, di Sostenibilità.
Il Bilancio di Sostenibilità dovrà contenere almeno informazioni relative all’utilizzo di risorse energetiche, all’impiego di risorse idriche, alle emissioni di gas ad effetto serra e inquinanti in atmosfera.
Dovranno poi essere rendicontati gli aspetti sociali e attinenti alla gestione del personale, incluse le azioni poste in essere per garantire la parità di genere, le misure volte ad attuare le convenzioni di organizzazioni internazionali e sovranazionali in materia, e le modalità con cui è realizzato il dialogo con le parti sociali; le informazioni riguardanti il rispetto dei diritti umani, le misure adottate per prevenirne le violazioni, nonché le azioni poste in essere per impedire atteggiamenti ed azioni comunque discriminatori; infine informazioni riguardanti la lotta contro la corruzione sia attiva sia passiva, con indicazione degli strumenti a tal fine adottati.
Redigere un bilancio di sostenibilità ha numerosi vantaggi che riguardano aspetti differenti. Per esempio, permette di monitorare la correlazione e i legami tra performance non finanziaria e finanziaria e ha sempre più un’influenza positiva in termini reputazionali e di approccio ai mercati bancari e finanziari.
La sostenibilità sta diventando un requisito fondamentale soprattutto nelle decisioni di consumo delle generazioni più giovani e nelle scelte degli investitori.
Lavoro, dignità, talenti nel Main Forum
A seguire, dalle 18 alle 20 in piazza San Benedetto il Main Forum “Lavoro, dignità, talenti”. Al centro della discussione ovviamente l’attuazione del Pnrr, alla luce delle recenti comunicazioni del Governo circa i ritardi sull’attuazione dello stesso e le sfide da affrontare e mettere in campo per la costruzione di un Paese all’avanguardia.
Sarà questo il momento in cui mettere in campo le proposte per la crescita di un Paese: idee e suggerimenti da mettere al servizio del Governo e degli stakeholders nazionali.
Una rete di condivisione delle idee per un vero rilancio del Paese, guardando anche ai tanti problemi dell’Italia: mismatch di competenze e formazione, stipendi adeguati e valorizzazione dei talenti per impedirne la fuga all’estero. E ovviamente le strade per consentire anche a giovani e donne di essere parte attiva nello sviluppo economico del Paese.
Sostenibilità alimentare: la nuova sfida
Venerdì 23 dalle 10 alle 13, di nuovo allo spazio Digipass, il terzo appuntamento, dedicato alla sostenibilità agroalimentare.
La sostenibilità ambientale ha acquisito un’importanza sempre più rilevante nei processi produttivi di tutti i settori. Gli attori politici e la società hanno compreso i rischi del cambiamento climatico e la necessità di garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo.
L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile riafferma la necessità di cambiamenti radicali nel modo in cui le società producono e consumano.
Nel settore agroalimentare, il percorso delineato dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile richiede un’azione trasformativa, abbracciando i principi della sostenibilità e affrontando le cause profonde della povertà e dell’insicurezza alimentare.
Per raggiungere risultati concreti nello sviluppo sostenibile è importante rivedere i processi che interessano cibo e agricoltura, i mezzi di sussistenza delle persone e la gestione delle risorse naturali favorendo un ambiente partecipativo in cui gli attori pubblici e privati si impegnano a modellare e lavorare per raggiungere soluzioni di sviluppo.
Redazione Cuoreeconomico
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