FABIO LEONI (GOLDEN GROUP):’La sostenibilità come fattore attrattivo di talenti e capitali’

(Fabio Leoni, AD Golden Group)
L’attenzione verso la sostenibilità è in continua crescita in Italia, soprattutto tra i più giovani, la cui sensibilità verso l’impatto delle attività umane sull’ecosistema circostante diventa ogni giorno più determinante nelle scelte quotidiane.
Un fatto ancor più vero se consideriamo che questa tendenza, in principio attinente alla sola sfera privata, sta interessando via via ulteriori aspetti della vita della persona, fino a influenzare le scelte relative alla carriera professionale.
Secondo un recente studio realizzato dall’Osservatorio Deloitte, tra le aziende a cui oggi si guarda con grande interesse, ci sono quelle che considerano nei propri modelli di business la sostenibilità in tutti i suoi aspetti.
Da un lato, infatti, secondo le preferenze degli italiani, l’impresa dovrebbe essere in grado di garantire un corretto bilanciamento tra benessere economico e sociale, assicurando ai propri dipendenti di riuscire a conciliare il lavoro con la vita privata.
Dall’altro, invece, dovrebbe rivolgere un’attenzione sempre maggiore verso l’esterno, con progetti e iniziative dedicati alla tutela dell’ambiente e dell’ecosistema circostante.
In un mercato del lavoro sempre più guidato dalle esigenze dei candidati, i criteri ambientali e l’allineamento dei valori tra professionista e azienda possono quindi rivelarsi un fattore decisivo per attrarre e fidelizzare talenti in grado di apportare valore aggiunto al progetto imprenditoriale.
Tanto che sempre più lavoratori esaminano le politiche in materia di sostenibilità di un’azienda quando valutano se accettare o meno un impiego. Anche le imprese possono trarre numerosi vantaggi dal rispetto dei cosiddetti criteri ESG. I dipendenti che prestano servizio in organizzazioni con una forte politica ambientale, sono più dediti al lavoro e sviluppano una forte connessione con l’azienda, condividono i suoi obiettivi e si rivedono nelle sue policy.
Ma non solo. La soddisfazione dei dipendenti influisce positivamente sui rendimenti degli azionisti, che devono essere parte attiva e integrante di questo cambiamento epocale. Parlare di sostenibilità, infatti, vuol dire anche creare valore per la propria impresa in termini di competitività e opportunità di investimento.
Da questo punto di vista, un treno che non possiamo perdere è proprio quello del Piano nazionale di ripresa e resilienza che, per l'Italia, ha previsto 191 miliardi tra finanziamenti a fondo perduto e prestiti, da investire fino al 2026.
Di questi, circa 83 miliardi, più del 43% dell’ammontare complessivo, verranno dedicati direttamente all’innovazione: si prevedono interventi che puntano a diffondere nel Paese tecnologie, modelli di comportamento virtuosi rivolti alla sostenibilità e, in generale, misure e azioni che rappresentano un'eredità per le generazioni future. Il Paese è sulla giusta strada, sebbene il cammino sia ancora lungo e le sfide che ci attendono siano molte.
È solo attraverso una proficua sinergia tra istituzioni, imprese, collettività e parti sociali che il percorso potrà essere più lineare e procedere secondo gli stringenti tempi previsti. È una partita, in pratica, che dobbiamo giocare, e dobbiamo farlo con il massimo impegno.
Di FABIO LEONI, AD GOLDEN GROUP
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