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31/10/2023

Norcia riparte dalla Basilica: "Prima Messa è un segnale di speranza"

Mentre è ancora un cantiere, nel settimo anniversario del terremoto, celebrata la prima messa nella chiesa. Il commissario Castelli: "Oggi la facciata è motivo di fiducia". L'onorevole Nevi: "Adesso è fondamentale portare avanti i cantieri avviati con celerità e consentire di sbloccare tutte le opere necessarie perché l'Italia centrale possa andare verso il completo recupero". L'arcivescovo Boccardo: "Insieme è possibile realizzare grandi cose"

Norcia rinasce partendo dalla Basilica. Il 30 ottobre, a 7 anni dalle scosse che hanno devastato il territorio, è stata celebrata la prima Messa nella Basilica in corso di ricostruzione.

"Questa giornata è un segno che viene a consolare e a dare speranza a tutti coloro che non solo sono legati alla basilica di San Benedetto per ragioni affettive, storiche, intellettuali e spirituali, ma soprattutto a tutti coloro che sono ancora fuori dalle proprie case a causa delle conseguenze del terremoto", ha detto il vescovo della diocesi Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, aggiungendo che "quando ci si mette insieme, quando si guarda un fine comune, è possibile realizzare grandi cose. Mi piace cogliere questo significato in particolare dalla celebrazione di quest'oggi".

Le parole di Raffaele Nevi

Raffaele Nevi, deputato di Forza Italia, ha sottolineato: "Questa Messa è un grande segnale di speranza per tutte le popolazioni del cratere sismico.

È il segnale che la ricostruzione delle città colpite nelle quattro regioni è avviata e sta procedendo malgrado le difficoltà dettate anche da situazioni contingenti esterne alla ricostruzione post sisma stessa, come ad esempio le ripercussioni che stanno avendo i conflitti sull'economia generale o ciò che ha provocato l'emergenza covid".

"Adesso è fondamentale portare avanti i cantieri avviati con celerità e consentire di sbloccare tutte le opere necessarie perché l'Italia centrale possa andare verso il completo recupero.

Un ringraziamento va a tutti gli amministratori locali, a iniziare dai sindaci, che in questi anni sono stati in prima linea per far rinascere i borghi e le comunità. Fondamentale il lavoro svolto dalla Struttura commissariale oggi guidata dal senatore Guido Castelli", ha concluso.

Cambio di passo certificato

I lavori nella chiesa dedicata al patrono d’Europa non sono ancora conclusi, un intervento da 15 milioni di euro assicurati dallo Stato e dall’Ue a cui si aggiungono importati integrazioni dall’Eni che dovrebbe terminare nel 2025, "La facciata della basilica di San Benedetto è motivo di tristezza se ripensiamo al 30 ottobre 2016, di fiducia se pensiamo ad oggi", ha aggiunto il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli a margine della messa, per cui "il cambio di passo lo possiamo quantificare.

Nel mese di ottobre abbiamo liquidato, per quanto riguarda la ricostruzione privata, alle imprese che lavorano nei cantieri del sisma, la cifra record di 135 milioni dal 2016. Questo vuol dire che nonostante le criticità riusciamo a vedere la classica luce in fondo al tunnel".

Le cose si stanno muovendo ma il commissario Castelli ci tiene a ricordare che ci sono ancora lavori per almeno 9 miliardi per la ricostruzione pubblica e almeno 11 miliardi per quella privata. "Ci sono ancora troppe persone, circa 30 mila, che vivono fuori dalle loro case, e questo non ci può rendere tranquilli".

Redazione Cuoreeconomico
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