Norcia, sei anni dalle scosse: “Ricostruzione procede, c’è speranza per il futuro”

Commemorazione nella cripta di San Benedetto appena restaurata alla presenza del sindaco Alemanno, dell’Arcivescovo Boccardo e delle autorità civili, con il nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano alla prima uscita ufficiale: “Testo unico pe rla ricostruzione è risposta alle emergenze”
La cripta di San Benedetto ricostruita, come segnale di speranza per il futuro. Norcia ha celebrato così i sei anni da quella maledetta domenica 30 novembre 2016, quando alle 7.40 la terra tremò di nuovo, non fossero bastate quelle di pochi mesi prima.
Un momento di preghiera, alla presenza di monsignor Renato Boccardo, Arcivescovo e presidente della Conferenza Episcopale Umbra, del sindaco Nicola Alemanno e di una delegazione del monastero di San Benedetto in Monte con il priore Padre Benedetto Nivakoff.
Presente il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano, alla prima uscita pubblica, insieme al commissario straordinario Giovanni Legnini, alla presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, al capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, alla presidente della Provincia di Perugia Stefania Proietti, alla vicepresidente della Provincia di Terni Monia Santini, all’ingegner Paolo Iannelli soprintendente speciale aree sisma del Ministero della Cultura, al prefetto di Perugia Armando Gradone e altre autorità istituzionali civili e militari. Le persone presenti hanno assistito alla cerimonia, dalla Piazza, attraverso dei monitor.
Segno tangibile verso la ripartenza
“Celebrare l’anniversario qui, è un segno tangibile che la ricostruzione procede”, ha sottolineato il sindaco Alemanno.
“Insieme alla Soprintendenza e al Ministero - prosegue - stiamo definendo le modalità di fruizione di questo sito, compatibilmente con le esigenze del cantiere, affinché tutti i nursini possano averne accesso e riappropriarsi così di un luogo che rappresenta la nostra storia, l’ identità e la cultura della città.
Procede in maniera decisa anche la ricostruzione privata e oggi possiamo dire di aver raggiunto e superato l’obiettivo della presentazione del 50% delle pratiche attese.
Non dobbiamo fermarci c’è ancora lavoro da fare ma alimentato da consapevolezza, fiducia e speranza nel futuro”. L’affidamento dei lavori per la ricostruzione dell’ospedale di Norcia, è in questo senso un altro passo avanti.
Testo unico per la ricostruzione
“E’ significativo - ha aggiunto Alemanno - che la prima visita ufficiale del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano sia avvenuta proprio a Norcia.
Ad egli abbiamo rappresentato la situazione al momento, un esperienza che non dobbiamo interrompere perché vede impegnati una serie di attori, dal Governo commissario, Protezione civile, Regioni e sindaci che è ormai rodata in un’azione corale che continua a lavorare, guardando anche in prospettiva.
La redazione del Testo unico per la ricostruzione, ad esempio che è alle ultime limature - ha concluso il sindaco - va proprio in questa direzione e rappresenterà una base per poter affrontare le emergenze che il nostro Paese è chiamato spesso ad affrontare mettendo così a disposizione le nostre esperienze”.
Donatella Tesei, presidente di Regione, ha sottolineato come "In questi ultimi tre anni - si è lavorato tanto, anche se c'è ancora tanto da fare.
Con il commissario Giovanni Legnini ho lavorato molto bene ma vorrei ricordare anche la Cabina di regia del terremoto alla quale partecipano i presidenti di Regione e il lavoro svolto è stato puntuale e costante".
Al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Mantovano, la governatrice ha consegnato il dossier completo dell'opera di ricostruzione post sisma realizzata fino ad oggi.
Legnini: normalità a breve
Le presidente della Provincia di Perugia Stefania Proietti ha sottolineato come sia «importante ricordare questi momenti che hanno ferito profondamente tutto il centro Italia ma in particolare la Valnerina».
Importante il lavoro del commissario straordinario del Governo per la ricostruzione Giovanni Legnini che ha detto: “L'andamento della ricostruzione avanza con numeri importanti, il numero dei progetti presentati si aggira a metà degli edifici danneggiati.
La ricostruzione è entrata nel vivo e lo si può notare dai numerosi cantieri aperti che a breve riporteranno questi luoghi ad una condizione di normalità”.
E ha aggiunto: "Negli ultimi due anni sono stati più di 10 mila i cantieri per la ricostruzione post terremoto autorizzati e per questo c'è soddisfazione, ma nel contempo c'è preoccupazione perché questo lavoro va completato.
Ci sono molti luoghi distrutti che ancora non riescono ad avviare la ricostruzione. I prossimi mesi saranno decisivi per iniziare il recupero dei borghi che sono ancora indietro e lo sono perché si è iniziato a lavorarci solo un anno fa, tenendo in considerazione che prima c'erano delle condizioni oggettivamente difficili".
Vale ricordare come il modello umbro di ricostruzione sarà presentato al policlinico di Torino. Nel frattempo però, ci sarà da pensare anche all’altra ricostruzione, quella economica: i bandi NextAppennino sono un’opportunità da sfruttare. La sfida è contro il tempo, obiettivo: provare a far partire tutto ad inizio 2023
Redazione Cuoreeconomico
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