Notaro (Cisl Abruzzo-Molise): “Su Pnrr manca un reale coordinamento. Fiduciosi sulla Roma-Pescara”

(Giovanni Notaro, segretario di Cisl Abruzzo e Molise)
Il segretario generale del sindacato in Abruzzo e Molise: “L’esclusione della tratta dalle opere previste dal Pnrr ha destato preoccupazione, ma ora siamo più tranquilli. Cuneo fiscale, il taglio non basta, deve diventare strutturale”
Con il taglio del cuneo fiscale voluto dal Governo, dal primo di luglio i redditi fino a 25mila euro possono beneficiare di un esonero contributivo del 7% mentre per quelli che arrivano a 35mila euro lo sconto è pari al 6%.
Ebbene, se il Governo manifesta soddisfazione per il provvedimento (la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che si tratta del taglio di tasse più importante degli ultimi decenni), i sindacati si mostrano prudenti.
“Da sempre sosteniamo che i lavoratori necessitano di maggiori tutele del loro potere d’acquisto, ma se la misura funziona lo vedremo nel tempo”, dice Giovanni Notaro, segretario di Cisl Abruzzo e Molise.
“Il taglio del cuneo fiscale - continua - va nella giusta direzione, ma i dubbi rimangono perché vogliamo verificare se ci sono le condizioni affinché possa diventare uno strumento strutturale e duraturo”.
Segretario, dopo il Decreto Lavoro la sfida del governo sarà quella della tutela dei redditi?
“Il taglio delle tasse sul lavoro riprende ciò che ha fatto il Governo Draghi, anche se in misura minore perché buona parte delle risorse disponibili sono state spese per calmierare i costi dell’elettricità e del gas.
La situazione odierna è decisamente più favorevole rispetto a quella dello scorso anno e quindi ci auguriamo che il Governo Meloni affronti i problemi legati al lavoro con efficienza.
Quanto al Decreto Lavoro, gli effetti si vedranno nei prossimi mesi, ma noi rimaniamo sulle nostre posizioni di tutela dei posti di lavoro e dei salari”.
Che effetti sta dando l’aumento del costo del denaro sui lavoratori?
“Purtroppo questa decisione sta accrescendo i problemi già esistenti anziché fornire soluzioni. La ricetta di aumentare i tassi di interessi non sta dando i risultati previsti e già dall’inizio abbiamo espresso le nostre contrarietà perché colpisce i più deboli, a cominciare dai lavoratori.
Noi siamo preoccupati perché in una situazione così incerta c’è il rischio che la speculazione penetri nelle vite di tanti”.
Venendo alle questioni regionali, si sente rassicurato per la tratta ferroviaria Roma-Pescara?
“Il fatto che la questione sia esplosa a livello nazionale, con il percorso verso l’altra velocità che prosegue, ha portato all’attenzione un problema non di poco conto.
L’esclusione della tratta dalle opere previste dal Pnrr ha destato preoccupazione, ma dopo le parole del Commissario straordinario Vincenzo Macello Vinicio i nostri dubbi sono rientrati”.
Crede che i soldi del Pnrr debbano essere impiegati anche migliorare i servizi?
“Certamente, a cominciare dall’istruzione e dalla sanità perché non sempre si riesce a soddisfare le esigenze di chi ha bisogno.
Spero che la politica colga il valore inclusivo del Pnrr e destini le risorse per stabilizzare i lavoratori presenti e assumerne di nuovi profili qualificati e non solo per l’ammodernamento delle strutture”.
Più in generale la preoccupano i ritardi sul Pnrr?
“Manca una cabina di regia per monitorare periodicamente i lavori e le spese, mentre oggi si vedono solo in parte le fasi dei progetti perché a seconda delle opere cambiano le procedure.
Con la guerra in Ucraina sono aumentati i costi delle materie prime, ma noi non siamo contrari a una rimodulazione del Piano purché vada nel completamento delle opere”.
Di Matteo Melani
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