NUCLEARE. Cna Basilicata, Montemurro: “Avviare una prudente ma concreta sperimentazione sul nucleare di nuova generazione”

(Leo Montemurro, Presidente Cna Basilicata)
Al di là di posizioni ideologiche preconcette il nucleare di ultima generazione con la possibilità nel prossimo futuro di arrivare ad avere mini impianti a servizio di unità produttive di medie dimensioni, è una possibilità da non scartare.
L’impatto del nucleare di nuova generazione sui territori italiani e più in particolare nella sua regione risulta molto complesso. Riguarda aspetti ambientali, economici e sociali molto delicati. Può, secondo lei, essere una tecnologia da prendere in considerazione nell’immediato?
‘Indubbiamente quello del nucleare è un tema da affrontare con molta delicatezza e con un approccio condiviso con le Comunità locali; tra l’altro la Basilicata nei sui confini e precisamente nel sito Enea di Rotondella in provincia di Matera ospita delle barre di uranio che da anni sono in attesa di una collocazione definitiva.
Al di là di posizioni ideologiche preconcette il nucleare di ultima generazione con la possibilità nel prossimo futuro di arrivare ad avere mini impianti a servizio di unità produttive di medie dimensioni, è una possibilità da non scartare.
Quindi occorrerebbe da subito avviare sperimentazioni che convincano le Comunità sulla sicurezza degli impianti da installare in modo tale da costruire un clima di fiducia e serenità su un tema così delicato.
Di pari passo però occorre continuare a puntare con decisione sulle energie rinnovabili incentivando tra l’altro la nascita e il consolidamento delle CER in grado di dare risposte di carattere sociale ambientale ed economico non solo agli operatori economici ma anche ai privati cittadini .
In questo senso come Cna abbiamo partecipato alla costituzione nello scorso mese di Ottobre 2024 della CER CERQUITY Zona Sud ormai prossima alla piena operatività’.
Quale è la sua opinione a riguardo e come riuscire a sviluppare un equilibrio energetico duraturo per cittadini e imprese?
‘Continuare senza indubbio sulla implementazione di produzione dell’energia elettrica da fonti non fossili, rinnovabili, in primis valorizzando le CER e cercando di raggiungere gli obiettivi target stabiliti dal Governo italiano al 2030 senza tralasciare per l’appunto l’avvio della sperimentazione di nuove possibilità produttive quali l’idrogeno sinora, nonostante i fondi disponibili (PNRR), poco esplorate.
Infine avviare una prudente ma concreta sperimentazione sul nucleare di nuova generazione i cui primi risultati comunque necessitano di alcuni anni, ragion per cui prima si parte con la sperimentazione e prima si potrà arrivare ad una piena operatività’.
Redazione Cuoreeconomico
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