Nuova stazione Alta Velocità MediaEtruria: Rfi sceglie Creti-Farneta

Deciso il collocamento della fermata umbro-toscana. Quest'ultima non completamente soddisfatta. Palazzo Donini: "Rotto finalmente l'isolamento, adesso rendere fruibile completamente l'infrastruttura"
La Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) si è espressa in merito alla realizzazione della stazione Medioetruria. Il 30 Novembre a Roma si è riunito il tavolo tecnico convocato al Ministero delle Infrastrutture.
L’attenzione è tutta stata riposta sull’analisi redatta dalla Rete Ferroviaria Italiana, a cui era stato dato il compito di indicare, secondo parametri oggettivi, il luogo più adatto per la realizzazione di una stazione dell’alta velocità tra la Toscana e l’Umbria. Sul tavolo le possibilità erano tre: Rigutino, Creti e il potenziamento di stazioni esistenti come quelle di Arezzo e Chiusi, che potrebbero comunque essere ammodernate a prescindere dalla Medioetruria.
Secondo quanto emerge dai dati analizzati da Rfi il luogo più adatto tra quelli in corsa sarebbe Creti, una frazione del comune di Cortona in provincia di Arezzo. Il documento presentato da Rfi non avrebbe però soddisfatto completamente la Regione Toscana
La nota della regione umbria
In una nota, la Regione Umbria dice: "Sei mesi fa lo stesso Ministro Salvini era poi intervenuto per dare l’avvio concreto al tavolo. Tutto nacque circa due anni fa, grazie alla visita di cortesia del Governatore Giani in Umbria, in seguito alla quale due furono gli obiettivi di reciproca collaborazione che emersero, per la Toscana la realizzazione del passante dell’Alta Velocità di Santa Maria Novella, opera colossale di importanza nazionale e, per l’Umbria, la realizzazione di una nuova stazione che desse all’Umbria la possibilità di rompere l’isolamento atavico che l’ha fin qui isolata dal resto del Paese.
Il primo obiettivo è stato brillantemente conseguito con soddisfazione generale ed oggi, dopo un periodo di studi, confronti e riflessioni i territori centrali di questo vasto territorio fra le due regioni, ottengono finalmente di poter realizzare un sogno di decenni, quello di poter accedere alla linea dell’Alta Velocità da cui l’Umbria fu esclusa, come fu esclusa dall’Autostrada del Sole, come non ha avuto la fortuna di avere un accesso al mare ed ai porti, fattore di enorme sviluppo con tutta una serie di provvedimenti a loro favore".
Una seconda delicata fase
"Si apre adesso - prosegue la Regione - una delicata fase di ampia collaborazione fra le due regioni con il Ministero Rfi ed Anas per studiare le opere complementari per rendere fruibile al massimo la nuova stazione che, analogamente alla Medio Padana, sarà fattore di sviluppo certo per tutte e tre le province, le toscane Arezzo e Siena e Perugia, interessate anche dalla realizzazione della E78, il cui percorso, va ricordato, fu delineato da uno studio dell’Anas che individuò la soluzione proposta dalla Toscana come la migliore, soluzione accettata dall’Umbria di buon grado, nonostante che i comuni umbri fossero tutt’altro che d’accordo ma l’unica logica collaborativa non può non prevalere dando forza all’interesse generale, nella convinzione che da entrambe queste opere deriveranno nuove occasioni di notevole sviluppo per questa fascia centrale della penisola.
La richiesta al Ministero dei trasporti di una somma per elaborare un piano di spesa, anche di modesto importo, circa 20 milioni, sarà il prossimo passo che andrà a fornire a tutti gli attori di questa sfida comune lo strumento per procedere alla successiva urgente realizzazione.
La presidente Tesei ha seguito personalmente, dall’inizio alla conclusione, nel corso di questi mesi lo svolgersi degli eventi condividendone pienamente ogni passaggio".
Redazione Cuoreeconomico
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