sab 14 mar 2026

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OCCUPAZIONE. Sardegna, il lavoro c'è ma mancano i lavoratori specializzati. Confartigianato: "A rischio il futuro delle imprese artigiane"

(Giacomo Meloni, Presidente Confartigianato Sardegna)

C’è lavoro in Sardegna, ma non ci sono abbastanza lavoratori qualificati per coprirlo. Un paradosso che pesa sulle imprese artigiane dell’Isola, sempre più in difficoltà nel trovare personale adeguato. Secondo un’analisi di Confartigianato Sardegna, nel 2024 le aziende artigiane hanno programmato 16.230 assunzioni, ma sono riuscite a coprirne solo 8.720, con un tasso di difficoltà nel reperimento del 53,7%, in aumento rispetto all’anno precedente

A denunciare la situazione è Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Sardegna: "Il lavoro c’è, ma mancano i lavoratori qualificati. Intanto, il 21,4% dei giovani sardi tra i 15 e i 29 anni non lavora, non studia e non si forma: un dato allarmante che rappresenta un vero spreco di risorse e talento."

Perché mancano i lavoratori?

Le cause sono diverse e riguardano fattori sia demografici che economici: calano i giovani disponibili per crisi demografica e fuga dei talenti all'estero; disallineamento tra scuola e lavoro per cui le competenze richieste dalle aziende non corrispondono a quelle fornite dal sistema scolastico e universitario, infine l'evoluzione delle aspettative lavorative, sempre più giovani preferiscono lavori autonomi o con maggiore flessibilità, rendendo meno attrattivi alcuni settori tradizionali.

Le soluzioni: formazione e politiche attive

Per superare questo mismatch, Confartigianato Sardegna propone un cambio di rotta nel sistema educativo e nelle politiche del lavoro: riforma dell’orientamento scolastico per avvicinare gli studenti alle professioni più richieste; potenziare gli istituti tecnici e professionali, con percorsi mirati alle esigenze del mercato; investire in formazione e apprendistato duale, per creare un collegamento più diretto tra scuola e impresa.

Le aziende, dal canto loro, stanno già adottando strategie per attrarre lavoratori, come miglioramenti salariali, welfare aziendale e percorsi di crescita professionale. Tuttavia, senza un intervento strutturale, il rischio è che la crescita economica dell’Isola venga frenata dalla mancanza di personale qualificato. "Se non colmiamo questa lacuna, mettiamo a rischio il futuro del Made in Sardegna e del Made in Italy" conclude Meloni.

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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