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05/03/2026

OPEN DIALOGUES FOR THE FUTURE: Bini (Friuli Venezia Giulia): “L’ Europa difenda le imprese e rafforzi il legame con Usa”

"In uno scenario globale, segnato da un disordine permanente e da conflitti che minacciano la stabilità economica, l'Europa deve rispondere con determinazione e con una chiara scelta di campo atlantista.

Da questa due giorni di riflessione e confronto emerge un messaggio inequivocabile: è il momento di azioni coraggiose per riformare il mercato dell'energia, difendere le produzioni interne e avviare nuovi corridoi commerciali, evitando divisioni e immobilismo".

Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo oggi a Udine all'apertura della quarta edizione di Open Dialogues for the Future, l'iniziativa organizzata dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine in collaborazione con The European House-Ambrosetti e il sostegno della Regione che porta quest'anno nel capoluogo friulano una trentina di relatori tra esperti internazionali, accademici, leader d'impresa e responsabili istituzionali, per un confronto sui grandi temi di geopolitica ed economia internazionale.

Intervenuto per i saluti istituzionali assieme al presidente della Cciaa Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo, al vicepresidente Michelangelo Agrusti, al presidente della Fondazione Friuli Bruno Malattia, al presidente di Unioncamere Andrea Prete e al sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, Bini ha analizzato l'attuale crisi in Medio Oriente, definendola l'ennesimo "cigno nero" imprevisto con cui amministrazioni locali e imprese sono chiamate a fare i conti, con impatti rilevanti sui mercati e sulle catene di approvvigionamento.

"Il blocco dello stretto di Hormuz ha ricadute dirette sul prezzo dell'energia, penalizzando ulteriormente le nostre imprese che già scontano un gap competitivo inaccettabile", ha avvertito l'assessore. I dati citati sono emblematici: le imprese italiane pagano l'elettricità l'87% in più rispetto alla Francia e il 70% in più rispetto alla Spagna.

Di fronte a queste sfide, l'assessore ha rivolto un appello affinché l'Europa abbandoni le proprie frammentazioni interne e mostri il coraggio di attuare riforme strutturali e politiche di difesa comuni, mantenendo al contempo saldi i rapporti strategici con gli Stati Uniti.

"Immaginare una riforma del mercato comune dell'energia - ha detto Bini - non è fantascienza, ma una necessità. Al tempo stesso, occorre dare la priorità assoluta alla difesa del nostro mercato interno, minacciato da pratiche sleali, esprimendo un'esplicita preferenza per i prodotti europei e un sostegno finanziario ai nostri settori strategici. È l'appello che anche i ministri delle imprese di Italia e Francia hanno rivolto soltanto due giorni fa alla Commissione europea: l'Europa deve difendere i propri interessi".

Nonostante l'incertezza, Bini ha rivendicato la resilienza del sistema produttivo regionale, sottolineando come il Friuli Venezia Giulia sia parte attiva nella risposta a questi eventi, senza subirli. "Quello che raccogliamo oggi è il frutto di un grande gioco di squadra con le associazioni di categoria e gli stakeholder - ha affermato l'assessore - Il Friuli Venezia Giulia non è uno spettatore, ma un protagonista pronto a vincere la sfida del futuro con serietà e competenza".

Redazione CUOREECONOMICO
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