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08/10/2022

Orsini (Confindustria): "Rafforzare le misure per le imprese, taglio a cuneo fiscale"

(Emanuele Orsini, vicepresidente di Confindustria)

Il numero due di Confindustria con delega a credito, finanza e fisco, intervenendo ad un convegno a Firenze ha parlato del momento attuale: "Bisogna andare oltre il Dl Aiuti ter e rendere il sistema produttivo più competitivo"

"Vanno rafforzate le misure di garanzia pubblica prestate dal Fondo di Garanzia per le Pmi e da Sace al fine di favorire la concessione di finanziamenti a medio-lungo termine da parte delle banche alle imprese colpite del caro energia e di fideiussioni a copertura di forniture energetiche".

Così Emanuele Orsini, vicepresidente di Confindustria con delega a credito, finanza e fisco, durante un convegno organizzato a Firenze  da Confindustria con Intesa Sanpaolo.

Per Orsini "serve andare ben oltre quanto previsto dal Dl Aiuti ter, che contiene un intervento di modesta portata e di dubbia efficacia" e "occorre ampliare tale intervento sfruttando appieno tutti gli spazi di manovra consentiti dalle regole europee sugli aiuti, consentendo la concessione di garanzie gratuite a Pmi e midcap, aumentando percentuali di copertura e importi garantiti.

Senza dimenticare che nel quadro emergenziale in cui ci troviamo rimane essenziale creare le condizioni per assicurare la sostenibilità del debito delle imprese.

In particolare, si deve favorire un allungamento della durata dei finanziamenti garantiti, sia in essere sia nuovi, per attenuare le tensioni finanziarie delle imprese, già appesantite dal ricorso massivo al credito bancario per far fronte alla crisi pandemica".

La richiesta al Governo

Con il nuovo governo, aggiunge Orsini "auspichiamo si torni a parlare di taglio del cuneo contributivo, soppressione Irap e rimodulazione Ires".

"Con gli strumenti fiscali - ha spiegato - dobbiamo anche rendere il nostro sistema produttivo più competitivo: in tal senso, imprescindibile e urgente un intervento sul costo dei fattori produttivi che si concentri, ora, sul taglio del cuneo contributivo.

Non possiamo rimandare: è un intervento che non solo ci aiuterebbe a ridurre quel divario di competitività con gli altri Paesi europei", ma anche "ad attenuare gli effetti dell' aumento della bolletta energetica per le famiglie e della feroce spinta inflattiva".

Inoltre, ha concluso Orsini, "vanno stabilizzati e potenziati gli incentivi per la ricerca, l'innovazione, i macchinari 4.0. E sul piano del risparmio energetico vanno sostenuti anche gli interventi realizzati sugli immobili delle imprese".

Redazione Cuoreeconomico
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