mar 28 apr 2026

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ESG89 MADE in UMBRIA - Ortix (ART): “Il valore dei giovani va riconosciuto, l’innovazione è la base del futuro”

(Francesco Ortix, CEO ART)

Lavori in corso per MADE in UMBRIA, il tradizionale GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 di fine anno in programma il 27 e 28 novembre a Foligno, presso l’Auditorium di San Domenico.

Innovazione e sostenibilità sono le caratteristiche primarie per il futuro mondo del lavoro, fatto di nuovi bisogni, inclusività e attenzione alla qualità della vita.

Tematiche che ART, azienda leader nel settore elettronico, mastica quotidianamente mettendo a punto high tech e corporate welfare. Di seguito l’intervista a Francesco Ortix, CEO ART e relatore dell’iniziativa “Made in Umbria” firmata ESG89. 

In un contesto globale in cui la competizione cresce e le dinamiche di mercato cambiano rapidamente, quali strategie ritiene fondamentali per rafforzare il valore del Made in Italy e proteggere l’unicità delle produzioni italiane?

"La valorizzazione del Made in Italy è un impegno che ART porta avanti ogni giorno: risorse, competenze altamente specializzate e la produzione industriale risiedono nel nostro territorio nazionale. È fondamentale puntare su strategie chiave: innovazione, sostenibilità e branding.

È importante portare avanti e comunicare una realtà aziendale che, come ART, sia portatrice di una cultura e di valori solidi, due punti di forza che permettono di raggiungere grandi successi del Made in Italy.

Alcuni esempi: nel 2014 ART è stata la prima azienda al mondo a realizzare un prodotto certificato Apple Carplay ed il primo Tier-1 a produrre un sistema di parcheggio assistito certificato dal Ministero dei Trasporti americano, oltre ad integrare per prima Alexa in una super car.

Questi ed altri traguardi hanno segnato la crescita della nostra azienda e sono stati possibili grazie alla valorizzazione delle competenze tecnologiche sviluppate in Umbria, nella nostra Italia, senza però dimenticare la sfida dell’internazionalizzazione".

Quali iniziative potrebbe intraprendere ART S.p.A. per identificare e valorizzare il talento dei giovani sul territorio, e come pensa che le imprese italiane possano creare percorsi di crescita per le nuove generazioni?

"Da sempre in ART il valore delle persone è centrale come lo è quello della crescita dei giovani talenti. Proprio a loro diamo l’opportunità di fare esperienza, con programmi come lo Z-Incubator che permette, anche a coloro che non hanno una vera e propria formazione in discipline STEM, di candidarsi.

È l’aspetto umano che conta, insieme all’approccio della singola persona che vuole lavorare in ART: le competenze si imparano sul campo grazie a tutor dedicati che danno valore al trasferimento di conoscenze.

A questi programmi si aggiungono gli stage formativi e i tirocini, senza dimenticare che è l’età media aziendale a parlare da sola: ad oggi si attesta sotto i 33 anni. ART stabilisce e cura ogni anno partnership strategiche con i migliori atenei e scuole di specializzazione, come ITS Academy. Il valore dei giovani va riconosciuto e aiutato a crescere.

In generale, un mercato sempre più competitivo richiede professionalità/professionisti/risorse che non smettono mai di aggiornarsi, con una forte capacità di innovare: per questo è necessario che le aziende uniscano gli sforzi per dare ai giovani l’opportunità di misurarsi con realtà dinamiche in cui crescere, umanamente e professionalmente".

In un’epoca in cui il benessere aziendale e l’innovazione tecnologica sono sempre più collegati, quali sono i suoi progetti per incrementare il welfare aziendale e come vede l’evoluzione dell'innovazione all'interno di ART S.p.A.?

"Le aziende di oggi stanno iniziando ad adottare approcci sempre più flessibili e personalizzati al corporate welfare. L’offerta dei benefit deve essere diversificata, tenendo in considerazione gli interessi individuali e i bisogni che cambiano nel tempo.

Per fare qualche esempio, in ART la possibilità di ricorrere allo Smart Working come strumento di equilibrio vita-lavoro è ormai una realtà da tempo, così come garantire alle persone una mensa certificata e gratuita che propone ogni giorno prodotti provenienti quanto più possibile dalla filiera corta del nostro generoso territorio.

Al benessere promosso da politiche aziendali mirate, si aggiunge anche una Piattaforma Welfare che si arricchisce ogni anno mettendo a disposizione delle persone dei plafond di credito spendibili in libri scolastici, viaggi, benessere, biglietti aerei e buoni spesa.

Nella concezione più ampia che oggi si sta rafforzando sempre di più, il welfare include anche le politiche di sostenibilità ambientale che in ART sono prioritarie per salvaguardare lo scrigno naturale del Pischiello, sua sede principale. L’impatto sociale ed ambientale delle aziende deve necessariamente lavorare in sinergia con le comunità che lo ospitano, per creare un futuro del lavoro più sostenibile e inclusivo".

Di Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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