Pagliuca (Confindustria Abruzzo): "Economia anfibia e intermodale sarà la chiave"

Il presidente degli industriali abruzzesi ad un convegno della Zes: "Conflitto politico non aiuta su infrastrutture come la Roma-Pescara, ma la Regione è interconnessa con il Lazio". Il presidente della Regione Marsilio: "Noi siamo nei tempi col Pnrr e stiamo rispondendo al territorio"
Il presidente di Confindustria Abruzzo, Silvano Pagliuca, è intervenuto al convegno “Opere Pubbliche Semplificazione Sviluppo Impresa” di Zes Abruzzo, svoltosi il 12 Luglio nella Sala Favetta del Museo delle Genti, a Pescara: “Dobbiamo abituarci ad una economia “anfibia”, dove sono importanti porti e autostrade del mare, cha abbiano una zona retroportuale idonea e ben collegate con le infrastrutture complesse, insomma a tutto tondo".
Poi presegue spostandosi sul Pnrr: "Non ci ha fatto piacere che dei 39,7 miliardi del Ministero delle infrastrutture, 7,3 miliardi siano stati tagliati.
Tra i primi quelli destinati alla Roma-Pescara. Non aiuta il conflitto politico, su questo, ma serve un atteggiamento bipartisan verso gli abruzzesi e le imprese abruzzesi".
Bene i fondi alternativi
“Nonostante questo” prosegue Pagliuca, “la Regione è stata reattiva nel trovare fondi alternativi. Tuttavia, la certezza del 2026 come data di realizzazione dell’opera, adesso che si attingerà da altri fondi, non l’abbiamo più e non è chiaro il termine temporale di realizzazione.
La velocizzazione è il primo step nella nostra visione, ovvero solo una prima parte del progetto complessivo, bisogna realizzare l’alta velocità con le opere da 6,7 miliardi.
Ricordiamo che la perimetrazione della Zes sull’area che va da Est a Ovest è stata pensata proprio per evitare la desertificazione delle zone industriali interne.
La Ferrovia ha un ruolo fondamentale in questo progetto che altrimenti viene meno. Infine, sottolineo che l’Abruzzo è lo sbocco sul mare Adriatico per il Lazio, le due Regioni sono strettamente connesse nelle loro economie”.
Le parole del presidente della Regione
Presente anche il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, che ha sottolineato: "La Zesè uno degli strumenti capaci di rendere più attrattiva la nostra economia soprattutto attraverso la semplificazione amministrativa – ma non è certamente l’unico e non può rivelarsi nemmeno particolarmente decisivo.
Questo – ha proseguito il presidente – perché la legge concede soltanto incentivi fiscali in una misura, peraltro, più ridotta in Abruzzo, che è Regione in transizione, rispetto alle regioni del sud che sono ancora nell’Obiettivo 1".
"In ogni caso, il buon lavoro del Commissario Miccio e la grande capacità del tessuto industriale e imprenditoriale abruzzese – ha proseguito – stanno producendo un’attrazione importante di imprese.
Non a caso sono state aperte nuove attività, si stanno rafforzando investimenti in attività anche storiche e importanti di multinazionali presenti nelle aree ZES.
Si tratta di un terreno che dobbiamo continuare coltivare ed oggi abbiamo fatto il punto della situazione con il ministro Urso insieme a tutte le istituzioni coinvolte, ai privati interessati da questi progetti ed alle associazioni di categoria”.
Gli interventi col Pnrr
Intanto, gli interventi che sono stati finanziati con il Pnrr per migliorare l’accessibilità e la logistica delle aree Zes come i porti e l’interporto di Manoppello, sono stati tutti appaltati entro il 30 giugno scorso, quindi nei termini previsti.
“La rotatoria di Vasto è già un cantiere aperto – ha ricordato Marsilio – mentre altri cantieri sono in apertura in questi giorni e nelle prossime settimane.
La cosa importante è che l’Abruzzo stia rispettando i tempi del Pnrr – ha concluso – rispondendo in maniera eccellente alle esigenze del territorio”.
Redazione Cuoreeconomico
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