mar 28 apr 2026

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ESG89 MADE in UMBRIA - Paola (GMF): “Prodotti Made in Umbria sempre più apprezzati. Le sfide restano: calo demografico, prezzi accessibili e sostenibilità”

(Giancarlo Paola, Amministratore Delegato GMF)

Lavori in corso per MADE in UMBRIA, il tradizionale GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 di fine anno in programma il 27 e 28 novembre a Foligno, presso l’Auditorium di San Domenico.

Con la sua linea “Sapori Umbri”, l’azienda GMF esporta in tutto il Paese l’eccellenza dei prodotti locali ormai sempre più apprezzati. Una realtà che vive il presente della grande distribuzione garantendo formazione e soddisfazione ai propri collaboratori che si preparano a fare i conti con le sfide del futuro.

Di seguito l’intervista a Giancarlo Paola, Amministratore Delegato GMF e partner dell’iniziativa “Made in Umbria” firmata ESG89.

GMF Spa fa parte del Gruppo Unicomm, presente in sette regioni italiane. Qual è il ruolo del Made in Umbria nella vostra offerta e come contribuisce alla strategia complessiva del gruppo nel valorizzare le eccellenze locali?

"GMF da oltre 15 anni ha sviluppato una linea di prodotti locali denominata “Sapori Umbri” che comprende salumi, formaggi, legumi e altre specialità Umbre. Naturalmente a questi si aggiungono altri prodotti di aziende Umbre con le proprie denominazioni.

Questi prodotti trovano spazio anche nei negozi fuori regione del Gruppo e sono sempre più apprezzati. A questi prodotti nel corso dell’anno dedichiamo delle iniziative promozionali che vengono comunicate attraverso i media classici e digitali. Anche nei nostri reparti Ortofrutta, in base alle stagionalità, trovano posto prodotti coltivati in Umbria".

Il settore della grande distribuzione ha visto negli ultimi anni un aumento della difficoltà nel reperire manodopera qualificata, soprattutto giovane. Quali sono le vostre strategie per incentivare l’occupazione giovanile e quali strumenti ritenete possano essere utili per migliorare questa situazione?

"Confermo che in alcuni territori riscontriamo difficoltà nel reperire personale e rappresenta un fenomeno complesso influenzato da diversi fattori. Uno degli elementi principali è l'obbligo di lavorare durante le domeniche e i giorni festivi, che può rendere meno attraente l'impiego per molti candidati.

A questo si aggiunge la mancanza di candidati con le competenze o l'esperienza necessarie. Il nostro Gruppo comunque ha un bassissimo turnover e continua ad essere molto attrattivo per i bacini in cui opera.

Da sempre proponiamo, quando possibile, la crescita interna e questo elemento unito naturalmente a degli specifici percorsi formativi, contribuisce ad accrescere la soddisfazione e la motivazione dei nostri collaboratori".

In un contesto caratterizzato da inflazione elevata e tensioni geopolitiche, quali sfide e opportunità vede per il futuro della grande distribuzione?

"Il futuro della grande distribuzione organizzata (GDO) è segnato da una serie di sfide complesse, determinate da evoluzioni tecnologiche, cambiamenti nei comportamenti dei consumatori e pressioni economiche e ambientali.

L’implementazione del digitale e dell’intelligenza artificiale interesserà tutti i processi aziendali e contribuirà a creare maggiore efficienza ma il vero problema per tutto il settore dei servizi rimane, il calo demografico che nei prossimi anni porterà ad una significativa riduzione della popolazione e ad un naturale aumento di quella anziana e inattiva.

Negli ultimi dieci anni gli abitanti per punto vendita nel nostro Paese sono calati del 18%. Anche mantenere prezzi accessibili sarà una sfida cruciale in un contesto di aumento dei costi delle materie prime. Relativamente al cambiamento dei comportamenti dei consumatori bisognerà essere in grado di intercettare e soddisfare in modo molto più rapido che in passato, il cambiamento dei modelli di consumo.

Bisognerà personalizzare le attività di marketing per ogni singolo consumatore passando da un “one to many” ad un “One to One” e soprattutto essere bravi a gestire la relazione non solo all’interno dei negozi fisici ma anche nei vari touch point, siti, social, app ecc.

Un’altra sfida importante è rappresentata dalla maggiore attenzione alla sostenibilità che diventerà sempre più un prerequisito che va intesa in un senso molto più ampio e non solo aziendale".

Di Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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