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27/10/2020

Paolo Bazzica: ’Emergenza Covid-19, il Governo si confronti anche con gli imprenditori’

(Paolo Bazzica, presidente Gruppo Bazzica)

“Non capisco come gli unici interlocutori del Governo possano essere solo i rappresentanti della sanità. È sicuramente giusto confrontarsi con loro, ma è un tavolo zoppo se mancano gli imprenditori e le associazioni di categoria. In questo momento è necessario congelare le vecchie pendenze e affrontare le nuove, poi sulla vecchia situazione ci rimetteremo tutti seduti e faremo delle valutazioni quando l’emergenza sarà finita”

In questo momento di emergenza il Governo non può confrontarsi solo con la sanità, ma anche con gli imprenditori”. Ha le idee chiare Paolo Bazzica, dell’omonimo gruppo che da oltre 40 anni si occupa della trasformazione del polistirolo e del polipropilene espanso, nonché past presidente di Confindustria Foligno. L’imprenditore si riferisce, infatti, al periodo di emergenza sanitaria e alle iniziative intraprese dal Governo per contenere i contagi. “Non capisco - dice - come gli unici interlocutori del Governo possano essere solo i rappresentanti della sanità. È sicuramente giusto confrontarsi con loro, ma è un tavolo zoppo se mancano gli imprenditori e le associazioni di categoria”.

Secondo Paolo Bazzica è quindi questo uno dei motivi per cui manca il supporto reale dello Stato alle aziende italiane: “Secondo me in questo momento le aziende non sono supportate. È importante la moratoria  sui mutui che porta liquidità alle imprese, ma a mio avviso in questo momento si stanno impoverendo tutti. Bisogna tener conto delle problematiche che ci sono in questo momento. Questo non è un periodo storico normale, le valutazioni vanno fatte in maniera straordinaria, non ordinaria”.

Una riflessione che riguarda anche il sistema bancario: “In questo momento - dice - anche le banche non hanno ben chiara la situazione. Si tratta di un operatore come tanti altri e sta cercando di concedere finanziamenti a chi ritiene che li possa restituire. Non è questo, secondo me, il momento in cui lo Stato può continuare a delegare le banche. Anche la banca ha le sue difficoltà dal momento in cui non lavora più con le aziende. Si parla di contributi a fondo perduto che saranno concessi sul settore del turismo e della ristorazione e che saranno gestiti dall’Agenzia delle Entrate. Io credo che le realtà imprenditoriali che sono in difficoltà abbiano problemi anche con l’Agenzia delle Entrate”.

“In questo momento - propone Bazzica - è necessario congelare il vecchio e parlare del nuovo, poi sulla vecchia situazione ci rimetteremo seduti e faremo delle valutazioni quando l’emergenza sarà finita”.Ma facendo il punto della situazione per il suo gruppo Bazzica non dispera: “In questo momento non abbiamo, nell’immediato, un problema particolare. Bisognerà capire cosa succederà nei prossimi giorni. Non sono in grado di fare previsioni. Ho paura che, a cascata, la chiusura anticipata di una serie di attività alle 18 si ripercuoterà sui fornitori. Se cominciassimo sin da subito a registrare un minor numero di contagiati, probabilmente l’emergenza rientrerà ed un mese di fermo non cambierebbe molto. Peggio è se la situazione vada fino al 2021”.

E a proposito del nuovo anno le previsioni dipendono da quanto la scienza si impegnerà per prevenire o curare il virus: “Credo - dice Bazzica - che una volta trovato il vaccino o la cura ci sarà una grossa spinta per rialzare il mercato mondiale. C’è la volontà di recuperare. L’incertezza oggi è dovuta alla visione poco chiara di prevenzione e di cure: nessuno ha il coraggio di fare investimenti a lungo termine”.

Ma pensando al futuro l’occhio all’internazionalizzazione è sempre aperto: “Il nostro gruppo lavora almeno per l’80% con l’internazionalizzazione. Chi si era avvicinato a questo tipo di mercato prima oggi ha il mondo intero su cui operare. È vero che la crisi è mondiale, ma bisogna sempre essere aperti all’estero perché l’instabilità del mercato italiano non consente di navigare in acque sicure”.

Accanto all’internazionalizzazione, un ruolo fondamentale anche quello della digitalizzazione: “È importante per l’evoluzione e la crescita dell’azienda. Il digitale è diventata una necessità, un po’ come il telefono. Uno strumento che non può non essere preso in considerazione, ma soprattutto va sviluppato perché ci sta dando opportunità”.  

Di Giulia Sancricca

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