Paolo Galletti (OMG): ’Governo totalmente inadeguato. Necessarie misure urgenti per evitare il disastro’

(Paolo Galletti, presidente Officine Meccaniche)
Se dovessimo fare il confronto con le altre nazioni, la nostra filiale negli Stati Uniti ha avuto un finanziamento due giorni dopo la richiesta, con l’unica condizione richiesta che riguardava la conferma a non procedere ai licenziamenti: i soldi sono arrivati immediatamente nel conto poco dopo.
Da noi, quando abbiamo chiesto la cassa integrazione nel primo periodo, siamo stati costretti ad anticiparla ai dipendenti, altrimenti ancora si troverebbero ad aspettare il pagamento
Prova ad essere ottimista Paolo Galletti delle Officine Meccaniche che portano il suo nome, ma la situazione dell’intera economia italiana davanti alla pandemia non è delle più rosee.
Siamo dentro la seconda ondata della pandemia: Galletti, come la sta affrontando la sua azienda?
‘Con i dipendenti (96 in totale ndr) la situazione è complicata - dice - perché gli uffici, sia quello tecnico che commerciale, lavorano in smart working; mentre per il reparto operativo bisogna tenere precauzioni rigide, ma la produzione è in sede. Fortunatamente all’interno dell’azienda non ci sono stati contagi, solo due persone sono state in isolamento per contatti avvenuti all’esterno. Guardando fuori dalla mia azienda il mercato ha risentito di quelle che sono le difficoltà nazionali ed internazionali. L’Italia, per quanto riguarda il settore edile, è ferma da tanti anni e non si vede una via di uscita, ma l’estero ancora regge abbastanza bene. Noi siamo fortunati, essendo posizionati su diversi Paesi esteri’.
Un tema che ci sta particolarmente a cuore è l’internazionalizzazione. Il prossimo GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 del 13 novembre tratterà proprio questo tema perché lo riteniamo sempre più strategico per le imprese vincenti. Come si sta muovendo la sua azienda?
‘Il 95% del nostro fatturato proviene dall’estero. Lavoriamo con il Nord Africa, gli Stati Uniti, la Turchia, l’Europa e abbiamo filiali di produzione diretta in India e in Cina. L’internazionalizzazione è stata fondamentale per superare questi periodi di crisi’.
Il sistema bancario come si sta comportando in questo periodo condizionato dal Covid-19?
‘Il sistema bancario ci sostiene abbastanza bene, non abbiamo difficoltà, anche perché facciamo un uso limitato di scoperti di conto corrente o di finanziamenti per il sostegno dell’attività. Notiamo però molte difficoltà per i nostri piccoli sub-fornitori perché, essendo di piccole dimensioni, fanno molta fatica a trovare le risorse economiche’.
Il sistema Italia, in questo momento, a livello governativo regionale e nazionale sta supportando le aziende?
‘Siamo in una situazione che è di completo sbando - denuncia -, tante promesse, ma pochi fatti. Se dovessimo fare il confronto con le altre nazioni, la nostra filiale negli Stati Uniti ha avuto un finanziamento due giorni dopo la richiesta, con l’unica condizione richiesta che riguardava la conferma a non procedere ai licenziamenti: i soldi sono arrivati immediatamente nel conto poco dopo. Da noi, quando abbiamo chiesto la cassa integrazione nel primo periodo, siamo stati costretti ad anticiparla ai dipendenti, altrimenti ancora si troverebbero ad aspettare il pagamento’.
‘Quali le previsioni per il 2021?
‘La situazione non è rosea - ammette - a causa delle indecisioni e dell’incapacità di prendere provvedimenti. Accetterei se il Governo facesse qualche errore, purché agisca però. Invece in questo modo c’è immobilismo totale. A voler essere ottimisti dobbiamo dire che siamo fiduciosi, ma il contesto ci suggerisce il contrario e non vedo belle prospettive. Quest’anno lo stiamo superando perché veniamo da un’epoca normale, in cui qualcosa in cantina c’era. Ora il problema arriverà presto e di gente in piazza ne vedremo anche troppa. Purtroppo c’è poi chi specula sul malcontento e non fanno fatica a trovare adepti dal momento che le categorie più povere sono alla fame. In Italia ce la possiamo cavare solo da soli, ma è ora che ci si metta in pista e si cominci a correre per evitare il disastro’.
Di Giulia Sancricca
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