PARITÀ DI GENERE. Federazione Emilia-Romagna BCC e Associazione iDEE in prima linea: a Bologna la giornata sulle “differenze che uniscono”. Fabbretti: “Tema centrale di governance”

La parità di genere come impegno concreto, parte integrante della governance e della sostenibilità: è da questa convinzione che nasce “Le differenze che uniscono: insieme per la parità”, evento di formazione e confronto promosso da Federazione Emilia-Romagna BCC e Associazione iDEE – Donne del Credito Cooperativo, che si è svolto venerdì 6 febbraio presso la sede della Federazione a Bologna di fronte a un ampio pubblico di amministratori della cooperazione di credito e rappresentanti delle istituzioni regionali.
“La parità di genere fa parte del nostro DNA ed è un tema centrale di governance su cui la Federazione sta lavorando insieme alle BCC del territorio, in coordinamento con iDEE a livello nazionale – ha dichiarato Mauro Fabbretti, Presidente della Federazione Emilia-Romagna BCC -. I numeri ci dicono che il percorso è avviato ma anche che va ulteriormente rafforzato: nel credito cooperativo regionale, come riportano i dati presentati dal direttore della Federazione, Valentino Cattani, le donne negli incarichi di vertice sono il 34% e nei collegi sindacali la rappresentanza femminile supera il 44%, numeri ben più alti della media nazionale che nel 2023 vedeva le donne nelle posizioni decisionali fermarsi al 22%.
Nelle nove BCC rappresentate dalla Federazione lavorano circa 2.900 dipendenti (54% uomini e 46% donne), ma sotto i 30 anni il dato si inverte: 54% donne e 46% uomini. E oggi la maggioranza delle banche della regione ha già ottenuto la certificazione di genere: non un traguardo formale, ma un impegno organizzativo e culturale che coinvolge persone e strutture”.
Per Teresa Fiordelisi, Presidente di iDEE, “la parità di genere non è solo equità e giustizia: è anche sostenibilità, perché incide sulla qualità del lavoro, sul benessere delle persone e sullo sviluppo delle organizzazioni e dei territori. A livello globale è stato colmato circa il 70% del divario, ma a questo ritmo servirebbero ancora 123 anni per una piena parità. Eppure ridurre il gap avrebbe un impatto economico rilevante: potrebbe far crescere il PIL pro capite dell’Unione Europea fino a circa il 10% entro il 2050, e quello dell’Italia fino al 12%”.
All’incontro, moderato da Barbara Camporeale (Vicepresidente Associazione iDEE e Vicepresidente RomagnaBanca), ha portato il proprio contributo anche la Regione Emilia-Romagna con Elena Carletti, Presidente della Commissione VI per la parità e per i diritti delle persone e Cultura: “L’Emilia-Romagna ha una storia pionieristica: nel 2014 ha approvato per prima in Italia la Legge regionale n. 6 sulla parità e sul contrasto alla violenza di genere. Oggi però i diritti delle donne sono ancora messi in discussione dal permanere di una cultura patriarcale: non possiamo fermarci. La parità è anche una leva di coesione e competitività. E riguarda scelte concrete: dal contrasto alle dimissioni “volontarie” che spesso escludono le donne dal lavoro nei passaggi delicati della vita, fino alle politiche per affrontare la crisi demografica”.
L’evento ha visto alternarsi sul palco momenti di formazione e testimonianza: dal focus sugli strumenti di parità con Sara Reggio, Segretaria Generale di iDEE, alla voce dei centri antiviolenza con Deborah Casale della Casa delle donne di Bologna. Nel suo intervento, Casale ha richiamato la dimensione concreta dell’emergenza: “Siamo una realtà attiva dal 1989, con circa 30 operatrici e 30 volontarie, che nel 2025 ha accolto circa 1.000 donne; sul fronte dell’ospitalità, gestiamo 13 appartamenti e accogliamo ogni anno circa 120 donne, spesso con figli, con percorsi che possono durare da pochi giorni a diversi mesi. Un lavoro continuo, che richiede risposte rapide e una rete sempre più ampia tra istituzioni, servizi e comunità”.
Spazio centrale, infine, alle esperienze delle BCC del territorio e all’impegno sul fronte della parità di genere, con gli interventi di Emanuela Bacchilega (La BCC Ravennate Forlivese Imolese), Federica Castellucci e Isabella Lo Preiato (Emilbanca), Adriana Carmen Minervini (Banca Centro Emilia) e Roberto Romagnoli (BCC Romagnolo).
Redazione CUOREECONOMICO
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