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22/03/2023

Pastore (Iccrea): "Il credito italiano è solido, resiste a momento difficile"

(Mauro Pastore, direttore generale di Iccrea Banca)

Il presidente dell'organizzazione delle banche di credito cooperativo: "Questa solidità serve nei momenti in cui c'è qualche shock, dobbiamo proprio dimenticarci le preoccupazioni del passato"

"Non c'è dubbio che il credito italiano ed europeo oggi sia enormemente più solido di sei, sette o otto anni fa. Lo dicono i numeri, non è un giudizio soggettivo, sono dati oggettivi.

La regolamentazione europea è stata stringente in questi anni e c'è stato un rigoroso rispetto da parte dei regolatori e da parte dei vigilati ad una attenzione a tutte le parti del bilancio bancario".

Lo afferma Mauro Pastore, direttore generale di Iccrea Banca, a margine di un convegno sul credito cooperativo, sottolineando l'attenzione alla "soliditá, ai coefficienti di liquiditá, al rischio di credito, alla profittabilitá. In questo momento il sistema bancario italiano ed europeo è senz'altro più solido e pronto ad affrontare le sfide".

"Quella solidità - aggiunge Pastore - serve proprio a questo, cioè i momenti in cui c'è qualche shock, perché altrimenti i coefficienti di capitale come quelli che abbiamo, ci sembrerebbero eccessivi.

In realtà stanno lì proprio perchè devono essere pronti a prevenire eventuali difficoltá temporanee, come sará anche questa temporanea. Per cui penso che dobbiamo proprio dimenticarci le preoccupazioni del passato".  

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Un modello di successo

Quella delle banche di credito cooperativo, secondo Pastore, è "una storia di successo, un modello di successo del credito di prossimità, del credito di relazione, un modello di successo generato dal connubio del normale accompagnamento degli usi e consumi della società con la capacità distintiva di avere un rapporto con imprese e famiglie".

Il credito cooperativo, dice "ha contribuito allo sviluppo dei territori, ha raccolto la fiducia dei territori incrementandola anno dopo anno - ha ricordato - ha riversato questa fiducia nei territori finanziandoli con un'attività costante con le Pmi, ha saputo risolversi in casa i problemi che negli anni si sono succeduti, ha saputo affrontare la rischiosità dell'attivo che abbiamo gestito negli anni scorsi e, da ultimo, ha incrementato costantemente la solidità patrimoniale, riprendendo un circolo virtuoso iniziato anni prima ma che per i crediti anomali era stata persino ritenuta in dubbio".

Redazione Cuoreeconomico
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