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05/07/2023

Patuelli (Abi): “Pronti ad allungare durata dei mutui variabili, ma Eba allenti le regole”

(Antonio Patuelli, presidente Abi)

Il presidente dell’associazione bancaria italiana, durante l’assemblea ha parlato soprattutto delle conseguenze dell’inflazione. Non manca una stoccata alla Bce: “Sono evidenti i rischi per il credito a imprese e famiglie che, in dieci anni di tassi a zero, spesso non avevano previsto i rapidi aumenti dei tassi e le riduzioni della liquidità. Politiche monetarie non sono unica arma”

"Sono evidenti i rischi per il credito a imprese e famiglie che, in dieci anni di tassi a zero, spesso non avevano previsto i rapidi aumenti dei tassi e le riduzioni della liquidità".

Lo ha detto il presidente dell'Abi Antonio Patuelli all'assemblea dell'associazione bancaria sottolineando tuttavia che "le banche sono impegnate nel garantire cospicui livelli di liquidità anche a medio e lungo termine, sempre più preziosa e costosa dopo le decisioni della Bce, quando stanno esaurendosi i divenuti più onerosi programmi europei di finanziamento TLTRO, con rischi, che le banche combattono, di razionamento del credito".

Ed aggiunge: "La lotta all'inflazione è la priorità non solo delle Banche centrali" e non può "dipendere solo dalle politiche monetarie.

Occorrono strategie rigorose contro ogni evasione fiscale, per la riduzione del debito pubblico in rapporto al pil e in cifra assoluta, e contro la spirale di crescita dei prezzi, quando l'euro è più robusto della vecchia lira italiana e limita l'inflazione".

Rivedere strategie sui mutui

Da Patuelli arriva poi una apertura sul fronte dei mutui, vista l’inflazione ancora molto alta. In particolare Patuelli chiede un cambio delle regole rigide, troppo rigide dell'Eba (l'autorità bancaria europea) per chi è in ritardo sui pagamento delle rate dei mutui che non permette alle banche una maggiore flessibilità.

Inoltre ha espresso la disponibilità delle banche per allungare la durata dei mutui variabili e 'congelare' così la rata per chi è in regola nei pagamenti.

Ma ha appunto chiesto una normativa diversa e meno rigida per gli insolventi e gli istituti di credito: “Le banche in Italia mantengono quasi i due terzi dei mutui a tasso fisso, con tassi di raccolta in continuo aumento, e, su richiesta, possono allungare la durata dei mutui per chi è in regola con i pagamenti o realizzare surroghe” sottolinea.

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Tutelare potere d’acquisto

Sempre l’inflazione fra i temi caldi: “Occorre aggiornare il contratto nazionale dei bancari, tutelare il potere d'acquisto dei lavoratori, favorire la contrattazione di secondo livello che comprende anche i premi aziendali”, sottolinea Patuelli, secono il quale viviamo "in un mondo bancario molto diversificato e concorrenziale che sta cambiando molto rapidamente anche dopo il contratto nazionale del 2019 che già ha introdotto molte utili novità che hanno favorito i mutamenti e la continuità di tutte le attività bancarie anche nelle fasi più dure della pandemia".

"Le continue novità tecnologiche, la qualità e le complessità sempre crescenti del lavoro bancario necessitano di aggiornamenti contrattuali lungimiranti e sostenibili e anche di un'attenzione continua per prevenire pressioni commerciali indebite", ha sottolineato.

Redazione Cuoreeconomico
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